Esiste un corredo minimo di geni capace di fornire alle cellule dei tumori l’essenziale per sopravvivere: è una sorta di Abc della malattia. È stato individuato – riporta l’Ansa – dopo aver passato in rassegna un grandissimo numero di geni e adesso potrebbe fornire nuove armi anticancro, molto più efficaci di quelle attuali. Ad aprire questa nuova strada è la ricerca condotta negli Stati Uniti e pubblicata nell’edizione online della rivista Cell. È nata dalla collaborazione fra gli istituti Whitehead e Broad. Quest’ultimo fa capo a Massachusetts Institute of Technology (Mit) e Università di Harvard.

“È una scoperta estremamente significativa e importante, sia per il risultato che ha ottenuto, sia per la tecnologia utilizzata”, ha detto Fabrizio d’Adda di Fagagna, ricercatore l’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano e dell’Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Igm-Cnr) di Pavia. “È sicuramente un approccio potente perché permette di individuare i punti deboli di un tumore, in modo da non attaccare la mutazione, ma i geni essenziali alla sopravvivenza della cellula malata”. Il risultato, ha aggiunto, è anche una ricaduta importante del Progetto Genoma Umano, che nel 2000 ha fornito la mappa del Dna dell’uomo. Coordinati da Tim Wang e David M. Sabatini, entrambi del Mit, i ricercatori sono partiti dai 18.000 geni del corredo umano e li hanno disattivati a uno a uno, per vedere quali di essi avessero un ruolo attivo nei tumori. Per farlo hanno utilizzato la tecnica che riscrive il Dna, chiamata Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats).

Una prima scrematura è stata fatta confrontando la mappa del Dna con le sequenze dei tumori: questo ha permesso di selezionare i geni responsabili di mutazioni più ‘superficiali‘ e quelli cruciali per la sopravvivenza delle cellule malate. Questa operazione è stata fatta per ognuna delle 14 linee di cellule della leucemia mieloide acuta, nelle quali è attivo un gene legato ai tumori chiamato oncogene Ras, che da tempo si cerca di sconfiggere con i farmaci, ma senza risultato. Così i ricercatori hanno deciso di aggirare l’ostacolo e sono andati a cercare i geni senza i quali le cellule con l’oncogene Ras non riescono a sopravvivere. Questi geni, quelli essenziali alla sopravvivenza delle cellule malate, possono diventare adesso il bersaglio di nuovi farmaci. È anche possibile che contro alcuni di essi possano funzionare farmaci già utilizzati possano funzionare. Di sicuro è stata aperta una strada, e quanto è stato fatto in questa ricerca potrà essere applicato a molte altre forme di tumore.