Sono rimasti sorpresi in molti, lunedì scorso in consiglio circoscrizionale, quando il consigliere leghista Maurizio Agostini non si è presentato. Sempre in aula, sempre puntuale e molto preciso nel presentare documenti che riguardavano i problemi della frazione di Mattarello di Trento. Quel giorno Agostini, eletto un anno e mezzo fa, militante convinto del Carroccio, aveva una giustificazione. Era in carcere. Infatti, lo hanno arrestato sabato i carabinieri dopo avergli trovato in auto un pacchetto con circa 330 grammi di cocaina.

La droga era avvolta in involucri ricoperti da talco al profumo di mentolo, per evitare il fiuto dei cani antidroga, era stata celata nel vano portaoggetti di una vecchia Hyundai Atos che ha insospettito i carabinieri all’uscita dell’Autobrennero, al casello di Trento Sud. I militi hanno fermato l’auto, alla cui guida c’era il cinquantunenne Agostini. Sul sedile a fianco l’albanese Stefan Dushku di 38 anni, senza fissa dimora, arrivato in Italia per cercare un lavoro. La droga avrebbe una purezza dell’80 per cento ed ha, quindi, un valore sul mercato dello spaccio di 60-70 mila euro.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo provinciale e dal nucleo operativo della Compagnia di Trento. “L’agitazione dei due ha fatto immediatamente insospettire i nostri uomini. – hanno spiegato ai vertici dell’Arma provinciale – Hanno perquisito il mezzo, trovando a bordo più di tre etti di cocaina purissima divisa in tre confezioni”. Grande è stata la sorpresa quando è stata accertata l’identità dell’italiano, fino a poco tempo fa gestore di un bar a Mattarello, molto impegnato nella comunità e nel partito, nonché consigliere circoscrizionale. Il gip Francesco Forlenza ha convalidato l’arresto I due indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Adesso i carabinieri stanno cercando di verificare la provenienza della droga, probabilmente acquisita in Lombardia, da dove proveniva l’auto.

Choc nella Lega di Trento, anche perché la lotta per la sicurezza dei cittadini e contro ogni forma di criminalità organizzata, è uno dei temi indiscussi del movimento di Matteo Salvini. “È una notizia che non mi sarei mai aspettato. Spero che la cosa venga chiarita, augurandomi che la persona sia del tutto estranea alla vicenda. – ha dichiarato all’Adige il consigliere provinciale e segretario della Lega Nord del Trentino Fugatti – È chiaro che, come Lega, ci dissociamo da discorsi di questo tipo. Diciamo che, personalmente, casco dalle nuvole. Ultimamente Agostini lo abbiamo visto poco. Ma fino ad un anno fa partecipava con una certa frequenza alle riunioni di sezione ed alle nostre attività. Mi ricordo di averlo visto l’ultima volta in una conferenza stampa. Insomma, per la Lega c’era”.