Bello Figo? Mi fa schifo. Ma vorrei che ci fossero altri 20 come lui, così la gente si incazza da morire. E a me questa cosa piace tantissimo”. Così, tra lo slogan “Padroni a casa nostra“, un’apologia di Trump e una lode a Mussolini e Hitler, il sindaco di Albettone, Joe Formaggio, si esprime sul rapper Bello Figo nel corso de La Zanzara (Radio24). “Anzi” – continua, ridendo – “lo farei esibire ad Albettone, mi divertirei molto. Siccome sono abbastanza grosso, mi prendo due kg di popcorn con la Coca-cola e mi siedo là a guardarmi lo spettacolo. Come minimo, lo linciano“. Poi menziona un meme ritraente Bello Figo e Hitler che invita il rapper a ‘farsi una doccia‘: “Io ci ho riso sopra. Ma da qui capisci che Bello Figo non fa altro che far incazzare la gente. Hitler? Ha fatto anche cose giuste: ha tolto la disoccupazione e ha dato da mangiare al suo popolo che era alla fame. Ovviamente non difendo l’Olocausto e queste altre robe qua che sono state sbagliatissime. Anche Mussolini ha fatto tante cose giuste. Sì, sono mussoliniano, e allora? Mi devo uccidere? Metà delle persone che incontro vorrebbero Mussolini”. L’esponente di Fratelli d’Italia intona l’inno fascista “Giovinezza” e acclama Donald Trump: “E’ il numero uno. Il Papa protesta con lui? La Chiesa non deve mettere il naso nella politica, non deve rompere i coglioni. Lui ha portato 3 famiglie siriane nel Vaticano, dice di non alzare i muri ma il Vaticano è una città murata. E’ facile fare gli omosessuali con il culo degli altri. Te la mettono sempre lì”. Formaggio si esprime sui rom (“sono inutili per la società”) e sui migranti: “In Friuli Venezia Giulia sedici di loro avranno lezioni gratis di sci. Questo significa che poi ce li dobbiamo tenere sempre qua. In Africa non c’è la neve, quindi ce li ritroveremo nelle piste da sci. Oltre al danno, la beffa. Le molestie di un immigrato in un centro di accoglienza? Bisogna tagliargli l’uccello e poi via, fuori dai coglioni. I migranti sono sessualmente pericolosi“. E aggiunge: “Io ho una figlia di 2 anni. Non accetterei mai che si innamorasse di un ragazzo di colore. Ho 16 anni di tempo per metterle in testa tutto quello che serve perché non succeda mai. Non sono razzista, ma la società multietnica non mi piace. I meticci? Non mi piacciono, anche perché non mantengono né l’una, né l’altra caratteristica. Non mi piacciono i neri” – chiosa – “mica è colpa mia. Quel colore lì mi piace solo sulla camicia. Andare a letto con una nera? Non mi viene, è una questione epidermica”