La definizione “utile idiota” era usata in Occidente per criticare i simpatizzanti dell’Unione Sovietica, la quale usava questi cittadini occidentali ritenuti filo comunisti per raggiungere i propri fini politici. Registro delle analogie tra la formula utile idiota e Donald Trump.

Un’analogia estendibile anche ad alcuni leader di secondo piano presenti in Europa come Marine Le Pen e Matteo Salvini. Oggi, al sistema capitalista e a coloro che esercitano il vero potere, serve una figura come Trump. La forza del capitalismo è la sua trasformazione, la capacità, nonostante le teorie economiche, di mutare il proprio assetto finalizzato a generare ricchezze a pochi individui.

Il dato della Oxfam di qualche giorno fa è struggente nella sua gravità: le 8 persone più ricche del mondo godono di un patrimonio pari a 426 miliardi di dollari, una ricchezza equivalente a quella posseduta da metà della popolazione più povera, cioè 3,6 miliardi. Se vivessimo in una vera democrazia composta da cittadini consapevoli e non consumatori, un tale dato shock avrebbe innescato una rivoluzione.

La realtà è che le élite dominanti negli Stati Uniti, dopo aver conquistato militarmente (nel mondo ci sono 725 basi Usa ufficiali, molte altre occulte) ed economicamente (tramite teste di ponte come il Wto, il Fmi e la Bm), ora stanno ritirando le loro reti. Si è capito che le politiche neoliberiste hanno arricchito solo le destinatarie della globalizzazione, le multinazionali, e hanno impoverito il resto del mondo non permettendo la creazione di una forte domanda globale in grado di assorbire l’offerta produttiva. Il protezionismo, come la crescita abnorme della finanza speculativa, è una risposta delle élite a questa crisi di diseguaglianza creata dalla globalizzazione. Le politiche protezionistiche, da qualche ingenuo reputate affini alle istanze dei no-global, celano la solita avidità che caratterizza la società darwinista a stelle e strisce.

La realtà è più complessa, e non è quella narrata dalla fabbrica del consenso composta da giornali, tv e case editrici. Un complesso di disinformazione di massa che ci fa vivere in una sorta di Truman Show. Le vigenti strategie di politica internazionale sono come la luce delle stelle morte: un’illusione ottica. Come un’illusione è pensare che un arcimiliardario come Donald Trump possa fare gli interessi dei diseredati che gli hanno concesso fiducia votandolo in massa. Del resto il Tycoon ha scelto per la sua squadra gli ex Goldman Sachs Gary D. Cohn a direttore del National Economic Council, e Steven Mnuchin, nominato segretario al Tesoro.

La fiducia data a Trump dalle vittime della globalizzazione è un paradosso dei nostri tempi. La pietra tombale di una sinistra che si è venduta alla “terza via”. Trump viene descritto come antisistema in realtà è parte dei sistema. Veramente si può credere che in un Paese come gli Usa si possano accumulare tali ricchezze senza essere legati a determinati poteri forti? Eppure in Italia dovremmo essere particolarmente sensibili; in milioni sono stati ingannati per 20 anni da Silvio Berlusconi che, come Trump, è riuscito a presentarsi come il nuovo. Oggi, i suoi legami con la politica (Craxi) la massoneria (P2) e la mafia (si pensi alla condanna di Marcello Dell’Utri) sono evidenti.

Dispiace spegnere l’entusiasmo dei tanti trumpisti italiani. Diversi, magari in buona fede, pensano che le tre teste d’ariete (Trump negli Usa, Le Pen in Francia e Salvini in Italia) possano sfondare il muro d’ipocrisia eretto da una sinistra che ha venduto i propri ideali al capitalismo. Si pensi a Matteo Renzi in Italia con l’abolizione dell’articolo 18 e il Jobs Act. Per non parlare della riforma costituzionale voluta dalla JP Morgan ma rigettata sonoramente dal popolo.

In realtà personaggi come Trump e i suoi accoliti europei sono solo attori dello stesso copione capitalista. Utili idioti appunto. La misoginia e il razzismo da loro manifestato è solo un nefasto contorno, “effetti collaterali” che generano quella guerra tra poveri su cui soffiano tali sprovveduti. Trump, Le Pen e Salvini sono tutti espressione di quel neoliberismo (che ha voluto anche l’Euro) che è un sistema antidemocratico e al servizio dei novelli aristocratici. Si pensi alla tanto acclamata flat tax auspicata da Salvini. Si tratta di una tassazione unica al 15%, in chiara violazione della Carta Costituzionale che invece prevede una tassazione progressiva. Come diceva don Lorenzo Milani: non c’è nulla che sia ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

La cruda verità è che stiamo assistendo, nella vigente società post democratica, a una guerra tra élite che controllano sia le forze politiche di sinistra che di destra entrambe al servizio di questa aristocrazia 2.0. Nel mezzo sono frantumati i diritti dei cittadini e il sogno di far prevalere una società armoniosa, empatica e al servizio dell’uomo. Ma non fatevi raggirare e soprattutto scoraggiare, anche se il loro mondo, che sembrava essere di granito, sta collassando. Continuate sempre a sognare e a lottare per una vera democrazia.