Non poteva essere finita così. Chi mai avesse pensato che la tragica sequela di morti importanti nel mondo della musica avvenuta nel corso del 2016 sarebbe semplicemente finita con il primo di gennaio del 2017 era un folle. Perché dietro quella sequela di morti c’è una questione meramente anagrafica, non nascondiamoci dietro cabale o credenze mistiche, e perché la morte non si fa certo fregare dai calendari. Così ecco che il 2017 comincia col presentare il suo conto, mettendo sul piatto subito un nome importante, uno dei pilastri della scena prog, John Wetton.

Aveva sessantasette anni e fossimo in vena di poesia diremmo che ha perso la sua battaglia con un cancro al colon. Ex membro dei King Krimson, durante l’era Red, cioè nei primi anni Settanta, Wetton ha in realtà collaborato con una porzione impressionante di band, dai Roxy Music di Brian Ferry agli Uriah Heap passando per gli UK, finendo poi per dar vita con una parte degli Yes e degli Emerson, Lake & Palmer agli Asia, realtà con la quale ottenne i suoi maggiori successi di critica e commerciali. Pensare che proprio l’anno scorso sono morti Keith Emerson e Greg Lake fa impressione, perché dimostra come la dipartita del cantante e bassista che ha in Heat of the Moment, anno di grazia 1982, la sua maggiore hit, contenuta nell’album omonimo Asia, il più venduto al mondo di quell’anno, sia solo l’ennesimo segno che il tempo passa e passando si porta via tutto il bello del secolo scorso.

Perché Wetton, che ha poi proseguito i decenni successivi alternando una carriera solista dignitosa ma altalenante a reunion degli Asia, in compagnia del solo Geof Donwes, è stato uno dei musicisti più importanti di una scena, quella prog, che ha fatto dell’essere virtuosi del proprio strumento, il basso e la voce nel suo caso, un fondamento. Il clamoroso successo dell’ultimo tour dei suoi King Crimson, nella versione precedente al suo ingresso, quella originaria, dimostra come questa musica sia ancora molto apprezzata dai cultori del rock, e come, nonostante i tempi siano cambiati e coi tempi sia cambiato anche il modo di fruire la musica, ci sono suoni e canzoni capaci di superare i decenni. Ex alcolista, Wetton è stato a lungo testimonial della campagna contro i rischi dell’alcool, a dimostrazione che un grande artista può essere anche un grande uomo.