Tutto cambia, anche la clientela Mini: sempre più attenta, anch’essa, alla praticità di impiego che ad esempio richiede una famiglia al completo. Così la best-seller, la suv Countryman, ritorna in versione totalmente rivisita ma soprattutto ampliata. E non di poco: la vettura cresce in lunghezza di ben 20 centimetri, arrivando a quota 4,30 metri, ed è inoltre più larga di 4 cm. Resta il classico look retrò, distinguibile immediatamente, ma tra mancorrenti sul tetto e volume complessivo si ha l’impressione di un’evoluzione più matura e “paciosa”.

All’interno invece mette tutti d’accordo, perché lo spazio in più non guasta mai. Davanti, la visuale è “rialzata” il giusto grazie a poltrone piacevoli nell’uso e ben distanziate, anche se forse ancora leggermente più compatte nelle dimensioni di schienale e piano seduta rispetto a modelli standard, non “mini”. Finiture e materiali sono di qualità, anche nei dettagli, e naturalmente non mancano tutti i classici stilemi retrò della tradizione Mini.

Posteriormente, si apprezza poi l’accresciuta libertà di movimento per le gambe, che combinata al divano scorrevole longitudinalmente (come in precedenza) per 13 cm, permette una configurazione versatile degli spazi nonché viaggi in piena comodità a quattro adulti. Gli schienali sono frazionati in tre porzioni, con la parte centrale ripiegata che permette di alloggiare oggetti piuttosto lunghi.

Ed è convincente (finalmente) pure il volume destinato al carico, maggiorato di circa 100 litri per offrire una cubatura adeguata all’equipaggio al completo (450/1390 litri). Non manca anche qui, a richiesta, il classico tocco Mini, questa volta rappresentato dal “picnic bench” costituito da un pratico cuscino a scomparsa sul quale sedersi a bagagliaio aperto.

A disposizione per il test su strada abbiamo il conosciuto 2.0 Turbo benzina da 192 cv della Cooper S con cambio automatico otto rapporti e trazione integrale ALL4 a inserimento automatico. Le sospensioni standard sono dunque già piuttosto sportive, ma tranne che su qualche sconnessione improvvisa l’assorbimento appare confortevole a sufficienza. Nonostante un peso cresciuto di circa 100 kg, il coricamento in curva resta ridotto e la sensazione di guida, diretta e piuttosto maneggevole, ben presente.

Il motore si conferma elastico e godibile a tutto campo, senza però picchi di spinta risultando così privo di un carattere deciso. Le prestazioni sono però più che vivaci: 0-100 km/h in 7”2, punta massima di 222 km orari. Bene anche il cambio automatico, dai rapporti veloci e fluidi. Rapidità di risposta di motore e trasmissione crescono poi nelle modalità di funzionamento Mid e Sport, compreso il rombo del 2 litri reso però artificialmente attraverso le casse dell’impianto hi-fi: il risultato non è un gran che. Quanto al comfort, la Countryman Cooper S è godibile anche in autostrada, ma fruscii aerodinamici e rotolamento dei pneumatici si fanno distintamente sentire già a partire da 120 km/h.

 

MINI COUNTRYMAN Cooper S All4 – LA SCHEDA

Il modello: La Countryman è la suv di casa Mini, che arriva alla seconda generazione cambiando piuttosto in profondità: come già la station wagon Clubman, risulta notevolmente allungata e allargata, con un look sempre retrò ma meno aggressivo. In compenso crescono sensibilmente abitabilità e capacità di carico. La meccanica resta quella già conosciuta, ma tra qualche mese si aggiungerà la versione ibrida plug-in.
Dimensioni: lunghezza 4,30 metri, larghezza 1,82, altezza 1,56 metri
Motore: Benzina 2.0 Turbo, potenza max 192 cv a 5000-6000 giri, coppia max 280 Nm a 1350-4600 giri; cambio automatico a otto rapporti; trazione integrale a inserimento automatico ALL4.
Consumi omologati nel ciclo misto Nedc: 6,6 litri per 100 km
Emissioni di CO2: 150 g/km di anidride carbonica
Prezzo: 35.350 euro.
Ci piace: Conserva il classico appeal retrò della marca, seppur adattato alle accresciute dimensioni. Abitacolo ben rifinito, con dimensioni e abitabilità adeguate alle esigenze di quattro adulti. Divano posteriore versatile grazie allo scorrimento longitudinale ed al frazionamento in tre parti (40-20-40) che permette l’alloggiamento di oggetti lunghi. Il comportamento dinamico rimane piuttosto diretto e coinvolgente, nonostante peso e centimetri in più.
Non ci piace: Rombo del motore incrementato in maniera artificiale, via hi-fi di bordo, nelle modalità di funzionamento Mid e Sport: ci hanno provato altri costruttori ma il risultato non è mai convincente. Trazione 4×4 priva di controlli elettronici specifici per la marcia su terreni a bassa aderenza, altezza da terra limitata (16,5 cm). Insonorizzazione migliorabile ad andatura autostradale.