“Voucher? Meglio abolirli del tutto in questo momento con un referendum popolare. che ci deve essere il prima possibile, magari assieme ad elezioni politiche. Questo Parlamento non si deve permettere di mettere mano ai voucher”. Così il deputato del M5S, Alessandro Di Battista, è intervenuto ieri alla Camera durante la discussione sulle mozioni riguardanti la riforma del lavoro e i referendum promossi dalla Cgil. Il parlamentare pentastellato, assieme ai suoi colleghi, ha duramente attaccato la maggioranza: “Questo Parlamento non si deve permettere di mettere mano ai voucher, se no verrà fuori una nuova schifezza. Questo Parlamento meno tocca palla e meno danni fa”. La posizione unanime del M5S è stata quella di definire le mozioni “un misero escamotage”, un modo per “lavare la coscienza del Pd e dei partiti alla sua sinistra”. Non ci sta il deputato di Sinistra Italiana, Giorgio Airaudo, autore di una delle mozioni sui voucher, che in una conferenza stampa, ha definito “fantasiosa” e “incomprensibile” la polemica del movimento di Grillo. “Francamente quello del M5S è un diversivo imbarazzante. L’unica proposta di abolizione dei voucher è nostra. Se Di Battista vuole firmarla, è il benvenuto. Perché la loro proposta prevede la regolamentazione dei voucher, risponde cioè a una logica di riduzione del danno”. E ha aggiunto: “Noi volevamo impegnare il governo a una data certa per il referendum. Una sorta di Election Day. Abbiamo chiesto che venga fissato subito il referendum sul Jobs Act. Il governo ha detto che applicherà la legge. Ma non c’era bisogno del governo per sapere questo: noi chiedevamo un impegno politico, il rispetto di milioni di cittadini e di giovani che non possono aspettare le alchimie della politica. La nostra posizione?” – ha continuato – “Siamo disponibili a discutere di nuovi strumenti minimi. Ma i voucher vanno aboliti. Perché sono uno strumento corrotto