Una ‘bravata social’, questo doveva essere, almeno nella loro testa: avvicinarsi ai cadaveri in mostra e fotografarsi a vicenda in pose provocatorie, mimando gesti erotici inequivocabili e allungando le mani sui genitali di uno dei corpi di atleta. Ma gli organizzatori della mostra Real Bodies, scopri il corpo umano non hanno affatto gradito il gesto di queste tre ventenni bolognesi che sono state fermate dopo essere state viste farsi selfie in pose erotiche nella stanza dei dodici atleti olimpici plastinati. “Non abbiamo spostato nulla, solo qualche foto e una palpatina qua e là“, si sono difese scoppiando a ridere di fronte alle rimostranze del personale di guardia alla mostra. Rischiano una denuncia per atti osceni in luogo pubblico e vilipendio verso i cadaveri. Non solo: se mai facessero l’errore di pubblicare sui social network una di quelle immagini, violerebbero anche il copyright che protegge tutti i pezzi esposti nella mostra internazionale dalla riproduzione in immagini non autorizzate, spiega una nota di Venice Exhibition. La mostra, di cui si è molto parlato, è il più imponente Expo europeo di anatomia umana, potendo contare su 350 fra corpi interi ed organi conservati con la tecnica della plastinazione.