Renzi? Bisognerebbe cominciare a domandarsi se sia davvero questo enfant prodige della politica italiana. Siamo davvero convinti che Renzi sia tutto questo fenomeno o forse a sinistra ci si comincia a rendere conto che è stato un po’ sopravvalutato?”. Così il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, ospite di Otto e Mezzo (La7), analizza in un breve excursus i presunti successi dell’ex presidente del Consiglio. “Se facciamo un bignami dell’ultimo Renzi dal 2014 in poi” – spiega Scanzi – “lui ha vinto alla grande le elezioni che in questo Paese non contavano praticamente nulla fino a quando non le ha vinte lui, cioè le Europee. importanti, sì, ma non decisive. Non è riuscito minimamente a sconfiggere il M5S, che, anzi, è cresciuto. Le amministrative spesso le ha perse, anche da favorito. Ha straperso il referendum. L’Unità sta chiudendo un’altra volta. Gli iscritti del Pd crollano. Ha fatto votare una legge elettorale solo alla Camera, dando per scontato che avrebbe vinto il Sì, fregandosene del Senato”. La firma del Fatto si sofferma anche sulle parole pronunciate da Renzi nella recente intervista rilasciata a Repubblica: “Ha detto che il M5S è un algoritmo. E’ una critica che va a convincere coloro che ritengono che il M5S sia una sorta di setta o di azienda privata dominata dalla Casaleggio Associati. Vero o sbagliato che sia, dubito che sposti molto i consensi e soprattutto temo che per Renzi nasconda quella che è la sua più grande sconfitta a oggi: quando ha preso il potere del Pd ed è diventato presidente del Consiglio senza passare per le elezioni, voleva come primo obiettivo sabotare il consenso del M5S. Non solo non ha sabotato il movimento” – continua – “ma addirittura il M5S cresce con Renzi, perché lui è una specie di garanzia assicurativa del movimento. I 5 Stelle sarebbero disposti a votare chiunque tranne Renzi perché non lo sopportano e non si sentono rappresentati da lui. Renzi si deve chiedere perché, a 42 anni da compiere, per i giovani è più vecchio di chiunque altro. Fino a quando ci sarà Renzi a oggi, il M5S, nonostante tutte le sciocchezze che ha fatto, fa e farà, crescerà, come attesta il sondaggio di Pagnoncelli