La bambina ha solo 8 anni e si siede al tavolo dove si confezionano le palline di cocaina pronte per lo smercio. Partecipa all’operazione. Ne discute con la mamma, col padre, coi parenti. Lo spaccato che emerge dalla conversazione intercettata dalla Compagnia Napoli centro dei carabinieri, agli ordini del capitano Michele Centola, è incredibile. E’ parte dell’inchiesta del pm della Dda di Napoli Michele Del Prete e del procuratore aggiunto Filippo Beatrice, 42 gli arresti disposti dal Gip Claudia Picciotti. Dalle carte par di capire che la bambina partecipa all’operazione con la stessa leggerezza con cui i piccoli di un’altra epoca sbucciavano i fagioli con le nonne. La casa si trova al Pallonetto, in zona Monte di Dio. Per ovvie ragioni non rendiamo identificabili i protagonisti del colloquio. Lei la chiamamo ‘bambina’. Perché è una bambina. Di appena 8 anni.

L. Le chiudo io o le chiudi tu?

G. No le chiudo io che faccio presto presto

(…)

Bambina: Zio ma a te piace fare questo mestiere (confezionare la coca, ndr)

L. Quale mestiere? No, a zì, io sono una brava persona, io…

(…)

M. Bambina, ma a scuola ti hanno mai chiesto tua madre che lavoro fa?

Bambina: No

M. E tuo padre?

L. Tuo padre? E tu cosa gli hai detto?

G. Le macchinine della guerra

M. Brava

Bambina: Come, la volta scorsa mi chiesero ma tuo padre che lavoro fa e io gli dissi le macchinine

M. E caso mai ti chiedono la mamma? Tu rispondi sempre che fa la casalinga

G. Tu diglielo mia mamma vuole chiavare solo

(…)

Bambina: Che cos’è la casalinga?

M. Che sta in casa a fare le pulizie…

Bambina: Quello ci sta I. che alla maestra gli dice tutto..

M. Veramente? E tu diglielo, maestra ci sta anche la mamma di I. che fa i chinotti e cosa gli dice?

Bambina: Niente, dice vicino agli amici miei la pistola…

M. E tu digli lo sapete che la mamma di I…?