Dove c’è Tasty c’è casa. Non se ne abbiano a male gli amici di Barilla, ma oramai la cucina via web è diventata un fenomeno di successo oltre ogni aspettativa. E se giallozafferano.it vi sembra già il meglio in circolazione, si vede che non avete ancora cliccato sulla pagina Facebook di Tasty. 79 milioni di Mi Piace, post da 3 milioni di condivisioni in media, video con oltre un milione di Like, il fenomeno più “in” di food porn è servito. In cabina di regia c’è BuzzFeed, il leader della distribuzione di contenuti digitali a cui si è perfino inchinato il New York Times. Un network fondato nel 2006 che dichiara 85 milioni di visitatori unici. Un’orda infernale di amanti delle ricette rapide dato che Tasty offre video di trenta, sessanta secondi al massimo, inquadrate dalla classica oggettiva dall’alto che mostra il “cosa bolle in pentola”, con un accattivante sottofondo jazzistico easy listening che rende le operazioni gastronomiche accelerate accessibili a tutti.

Secondo socialistening.it il fenomeno Tasty, che comprende varie declinazioni culinarie con rispettive pagine Facebook come quella giapponese, tutta da … gustare, raccoglie l’85% del gradimento totale proprio dalle ricette video che posta giornalmente. Al top del gradimento il video del Pizza Puff Pastry Twists, un pizzone pomodoro e mozzarella tagliato, con profondo sconforto dei pizzaioli napoletani, apponendo sul cerchio della pasta un piatto da portata ribaltato (sic!) tenuto fermo da un bicchiere al centro, e poi di nuovo segmentato in piccoli spicchi a loro volta avvoltolati come fossero salatini. Una bella infornata e ne esce una pizza (a forma) di margherita tutta da “strappare” petalo dopo petalo. Invitante e sfiziosa, oltreché apparentemente rapida nella preparazione il Pizza Puffy Pastry Twists è stato visualizzato da oltre tre milioni di utenti, con quasi la stessa identica cifra di Like. Altra video ricetta che fa esclamare una voce fuori campo, come in ogni fine preparazione, “Ooooh, yes!”, sono gli Ice Cream Bites, delle piccole caramelline di gelato al latte congelato ricoperto da cioccolato e cereali. Anche qui due milioni e rotti di visualizzazioni e oltre un milioni e novecentomila Like.

Ma, come diceva il vecchio adagio, non tutte le ciambelle riescono col buco. Non è detto che Tasty faccia sempre rima con originalità. E per una ricetta in particolare sembra proprio non fare rima con alcuna categoria possibile di cibo, se non quella dell’ammasso di ingredienti a casaccio. Il video della disgrazia è quello dell’One-Pot Creamy Chicken Bacon Pesto Pasta. Il titolo non promette nulla di buono, ma se possibile la preparazione garantisce una sorta di ulteriore caos concettuale da fare andare in tilt gli ispettori della Michelin. Pentolino con soffritto di pancetta, pollo, sale, pepe e aglio che dopo poco (non viene specificato quanto ndr) viene svuotato e in cui rimane solo la pancetta abbrustolita. Successivamente ecco la seconda buttata di ingredienti: due cipolle, quattro agli, una vagonata di spinaci, e cinque tazzone di latte. Il tutto a bollire per un po’ alla ricerca del “pappone” perduto. Quando latte, spinaci e compagnia hanno creato delle belle bolle ecco il colpo di genio: perché non cuocerci un bel mazzo di linguine dentro? I geniacci di Tasty non hanno pietà. La pasta si cuoce e si manteca con il pappone biancoverde ma, come diceva Corrado dopo l’ennesimo concorrente della Corrida, “non finisce qui”. Voilà chef Tastì recupera il pollo cotto in precedenza e lo sbatte dentro al pentolino, poi non pago ecco che arriva diretto tra linguine, spinaci, agli e il resto un bel baloccone di pesto alla genovese mixato ad un vagone di parmigiano. Wilma De Angelis probabilmente inorridirebbe. Gualtiero Marchesi pure. Ma al video che ha raggiunto la ragguardevole cifra di 27milioni di visualizzazioni si sono aggiunte prima di tutto le proteste delle persone comuni. Gli utenti, italianissimi, che hanno contribuito al successo della pagina Facebook si sono rivoltati come per l’invasione austriaca dell’800. Patria e forchetta in una serie di post da sbrindellarsi dalle risa tutti a sentenziare una sola frase: Giù le mani dalla tradizione della cucina italiana.