Jon e Poncherello sono tornati. I mitici CHiPs rivivranno dopo più di 30 anni su grande schermo a partire dal 24 marzo 2017. L’operazione revival ha preso ufficialmente il via la scorsa notte quando al Jimmy Kimmel show è stato presentato il primo trailer della versione cinematografica del telefilm che spopolò negli Stati Uniti dal 1977 al 1983 e in Italia a partire dal 1981. Artefice dell’intera operazione un commediante statunitense poco conosciuto in Italia e in Europa che risponde al nome di Dax Shepard. A lui la Warner Bros ha assegnato oramai tre anni fa il compito di scrivere, dirigere ed interpretare CHiPs extended version. Famoso negli Usa per avere partecipato ad una specie di Scherzi a parte – Punk’d – assieme ad Ashton Kutcher, e ad aver interpretato una commediola Without a Paddle che ha avuto un eccellente successo di pubblico, Shepard è al suo primo vero ruolo importante in carriera. Con lui a dividere le selle delle moto dei due agenti della California Highway Patrol sarà l’ottimo Michael Pena, il Will di World Trade Center di Oliver Stone, e il Trini Garcia di Fury diretto da David Ayer. Dax interpreterà quel Jon che all’epoca interpretò Larry Wilcox; mentre Michael vestirà i panni di Ponch all’epoca indossati da Erik Estrada.

Intanto proprio grazie alla comparsata buffa al JKS dell’altra sera abbiamo potuto registrare un paio di cambiamenti importanti rispetto al telefilm. Le amate Kawasaki Z1000 Police, create appositamente dall’azienda giapponese nel 1978 dopo che nelle prime due stagioni la serie ebbe successo, sono state sostituite almeno da quel che abbiamo visto nello sketch tv con due nuove fiammanti Ducati. Dal trailer, vista la riconoscibile carenatura protettiva attorno al serbatoio del mezzo, non si riesce a dedurre quali moto siano state usate in scena, ma per gli spettatori statunitensi che poche ore fa hanno assistito al Jimmy Kimmel Show la casa motociclistica italiana ha fatta la sua notevole figura mondiale. Altro aspetto decisivo della versione cinematografica dei CHiPs è che il tono sembra essere velatamente demenziale. Intendiamoci una rondine non fa primavera, ma le gag di Jon e Ponch che non si accorgono di spaccare specchietti delle auto mentre sfrecciano sulla highway, o altri momenti ilari come quello in cui Jon mangia un hot dog e si sporca i pantaloni di senape, sembrano far virare il telefilm creato da Rick Rosner in una delle tante farse post fratelli Farrelly che fanno tanto politicamente scorretto negli Usa.

CHiPs durò sette stagioni per 136 episodi in totale, e venne prodotto e programmato dalla NBC. Un po’ commedia leggera e un po’ dramma,  le quotidiane vicende dei due poliziotti motociclisti seguirono il successo di altri telefilm con protagonisti due sbirri cool e spiritosi come la coppia più classica Malden/Douglas in Le strade di San Franciso (1973-1977), o le singole performance di altrettanti piedipiatti come Baretta (1975-79), e Kojak (1973-1978). Estrada/Ponch e Jon/Wilcox, nonostante le migliori intenzioni degli sceneggiatori che avevano tarato l’alchimia di coppia con il primo più simpatico e impulsivo, il secondo ex Marine del Vietnam più silenzioso e tormentato, non andarono mai d’amore e d’accordo tanto che quando Estrada, assentatosi nei primi episodi della quinta stagione, tornò in sella della sua Kawasaki, Baker che aveva lavorato per qualche ciak con il sostituto Steve McLeish lasciò definitivamente il set. La settima stagione di CHiPs subì comunque un notevole ribasso negli ascolti e l’ottava non venne nemmeno messa in cantiere. La NBC cominciò invece a puntare sull’A-Team, mentre le altre ammiraglie Usa si concentrarono su nuove serie in cui protagonisti figuravano buoni antieroi, non proprio istituzionali tutori dell’ordine (ricordiamo Hazzard, ad esempio). Nel 1999 una versione tv lunga dei CHiPs venne messa in onda dalla Turner Network Television, Wilcox ed Estrada protagonisti con qualche chilo di troppo, per una storia che faceva acqua da tutte le parti. Del telefilm originale sono diventati cult la sigla iniziale di John Parker riarrangiata dalla seconda stagione da Alan Silvestri in versione disco con orchestra da 20 elementi, e soprattutto l’abbigliamento vintage con guantini corti e stretti di pelle, maniche corte di camicia, e Rayban a specchio. La data d’uscita italiana del film è ancora da decidere.