Al via l’operazione iscrizioni a scuola. Da lunedì oltre un milione di famiglie sta provando a registrarsi al sito www.iscrizioni.istruzione.it con qualche difficoltà. La macchina del Miur infatti allo start si è bloccata e sulla pagina Facebook e Twitter del ministero dell’Istruzione in centinaia hanno tentato di trovare una soluzione con gli uffici di viale Trastevere, finora senza successo. Fino a ieri a causa di problemi tecnici il sito è andato a rilento, tanto da costringere il Miur ad ammettere le difficoltà: “Abbiamo avuto un problema che sta rallentando il sistema. Ci scusiamo per il disagio, il servizio sarà ripristinato al più presto. C’è tutto il tempo per registrarsi anche nei prossimi giorni”.

La prima fase, infatti, non riguarda l’iscrizione vera e propria: in questi giorni il sito funziona solo per la registrazione necessaria alle famiglie che devono iscrivere i figli al primo anno di scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado. Grazie a questo primo step mamma e papà possono ottenere le credenziali da usare al momento dell’iscrizione che sarà possibile solo a partire dal 16 gennaio. Chi, inoltre, ha già un’identità digitale “Spid” (Sistema pubblico di identità digitale) potrà usare queste credenziali per accedere al portale delle iscrizioni senza registrazione.

Il secondo passo è previsto all’inizio della prossima settimana: dalle otto di lunedì prossimo fino alle 20 di lunedì 6 febbraio si potranno inoltrare le domande ma non vi sarà alcuna priorità dettata dall’ordine di arrivo. Le iscrizioni online riguardano solo le classi prime delle scuole elementari, medie e superiori; sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le paritarie. Ad usare ancora il modulo cartaceo saranno invece i genitori che devono iscrivere i figli alla scuola dell’infanzia: anche per loro valgono le date che vanno dal 16 gennaio al 6 febbraio. La modalità web potrà essere utilizzata anche per l’iscrizione ai corsi di istruzione e formazione dei centri di formazione professionale regionali di Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia e Veneto che hanno aderito al sistema. Un procedimento non facile per le famiglie che si trovano nelle zone colpite dal terremoto: per loro il ministero ha previsto delle azioni di supporto che saranno comunicate nei prossimi giorni alle scuole delle zone.

Intanto per consentire ai genitori di prendere confidenza con il portale, il Miur ha previsto anche un video tutorial, una “mini guida” e delle Faq che si possono trovare sul portale dedicato. Inoltre da lunedì è attiva anche una specifica assistenza telefonica e “Scuola in chiaro” che raccoglie i profili di tutti gli istituti dando a mamme e papà una fotografia dell’organizzazione, delle attività didattiche, degli orari e degli esiti scolastici degli studenti di ogni singolo istituto.