“Se vince il No, lascio la vita politica”. “Il 4 dicembre non si vota su di me, ma sulla Costituzione”. “Se volete il cambiamento, votate Sì”. La campagna elettorale più lunga della storia politica italiana è finita da un mese. Promesse, annunci, cambi di strategia: Matteo Renzi ha detto tutto e il contrario di tutto. Quali sono state le promesse mantenute? Quali i tormentoni per guadagnare il consenso? E quali, invece, le balle vere e proprie? Di questo, e non solo di questo, vi parlerò nel mio corso di sabato 14 gennaio a Roma, “Il giornalismo nell’era della comunicazione”.

Maria Elena Boschi ha effettivamente salutato Virginia Raggi in occasione del loro primo incontro speciale? La Brexit ha fatto spostare risorse sulla sanità pubblica? L’ex premier italiano quanto era “intimo” dei Grandi della Terra? E perché Agnese Renzi è improvvisamente balzata agli onori della cronaca lo scorso autunno? “Tutto è comunicazione”, dice il protagonista di “Birdman“, film premio Oscar di Alejandro González Iñárritu, durante un magistrale dialogo con la critica del New York Times.

E il povero cronista politico, alle prese con veline, marketing, false piste, notizie costruite, immagini fuorvianti, come fa a sopravvivere? La domanda è semplice, la risposta complessa.

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