Dopo il successo all’esordio del giovane Gustavo Dudamel, il ritorno del veterano, il più grande degli italiani, Riccardo Muti. Sarà lui infatti il direttore d’orchestra del concerto di Capodanno di Vienna nel 2018. L’annuncio è stato fatto dalla Wiener Philarmoniker. Muti, 75 anni, direttore della Chicago Symphony Orchestra, ha già diretto quattro volte il concerto di Capodanno. Il rapporto tra Muti e i Wiener è d’altra parte di lunga data e molto forte. L’ultima collaborazione è solo di alcuni mesi fa quando insieme hanno portato le Nozze di Figaro di Mozart in tour in Giappone, con ovazioni e osanna. “Sono 46 anni consecutivi che lavoriamo assieme – aveva detto Muti in quell’occasione in un’intervista al Messaggero – Ho visto tre generazioni: nel ’71 c’erano gli anziani che avevano suonato con Toscanini e Furtwängler. Dai Wiener ho imparato molto: il senso del fraseggio soprattutto nel loro repertorio, il timbro, il colore, la cultura mitteleuropea. Questo tipo di suono unito al mio concetto e alla mia cultura italiana, questa combinazione, è ciò che ho sempre inteso portare alle altre orchestre. I Wiener sono gelosi della loro tradizione e amano quei direttori in grado, in un modo che cambia, di riportarli al loro suono originario. Sono una delle poche orchestre riconoscibili per la particolarità del loro suono e colore”.

Quest’anno alla Musikverein di Vienna il pubblico come sempre selezionatissimo – per le prenotazioni impossibili e per i prezzi stellari – ha apprezzato la prima conduzione del giovane venezuelano Gustavo Dudamel, 36 anni da compiere, una scelta che ha “rinfrescato” l’albo dei maestri che hanno salito il podio della sala da concerto di Bösendorferstrasse. Dudamel ha puntato su un approccio rispettoso anche nelle parti più “scherzose” del concerto, in cui da tradizione i direttori d’orchestra “giocano” con i musicisti e con il pubblico. Peraltro il giovane direttore sudamericano ha diretto la famosissima An der schönen blauen Donau, Sul bel Danubio blu, proprio a 150 anni dalla prima esecuzione. “Ora posso morire felice – ha detto Dudamel dopo la prima prova del valzer – Ho diretto l’orchestra con il più bel valzer del mondo”. Come si sa il Danubio blu – il più noto valzer di Johann Strauss jr – è insieme alla Marcia di Radetzky uno dei bis del concerto di Capodanno di Vienna, all’inizio del quale il maestro augura il buon anno alla platea. E il venezuelano se l’è cavata anche con il tedesco.

Anche quest’anno la Rai ha trasmesso il Concerto di Capodanno di Vienna in differita su Rai2 per lasciare spazio alla diretta del concerto del teatro La Fenice di Venezia. Circostanza che ha provocato la protesta del senatore di Forza Italia Francesco Giro, ex sottosegretario alla Cultura: “Il prossimo anno sarà Riccardo Muti a dirigere il concerto di Capodanno dei Wiener da Vienna. Speriamo che la Rai se ne accorga perchè anche quest’anno, come gli anni precedenti, si è consumata a viale Mazzini la vergogna del celebre concerto da Vienna trasmesso non in diretta su Rai Uno ma in differita su un canale minore. Vergogna! Con Muti su podio non dovrà accadere”.