di Carblogger

Caro Babbo Musk,

so che non voteresti uno come Trump nemmeno sotto tortura. Almeno in questo sembri proprio Marchionne. Ma Trump ti ha nominato lo stesso consigliere nello “Strategic and Policy Forum insieme a Travis Kalanick di Uber. Oltre che a Mary Barra di General motors, solo perché non si dica che il nuovo presidente degli Stati Uniti non tiene in conto la vecchia industria dell’auto.

Caro Babbo Musk, puoi regalare la tua nomina ai bambini d’America insieme alla Model S giocattolo che hai appena messo sul mercato al prezzo sparato (al solito!) di 499 dollari. Credo che Trump non ti farà toccare palla, cioè toccare il volante. Tu e Mary (e gli altri) farete solo parte dell’albero di Natale, perché Trump è noto che non ascolti nessuno fuori dal suo cerchio magico. Lo so che voi dite “inner circle“, ma siccome da noi i “magici” si stanno squagliando uno a uno (Renzi, Raggi, etc), magari porta bene.

Caro Babbo Musk, lo so che Trump per te si sta comportando come un vero Babbo Natale, puntando sul petrolio: infatti il prezzo è aumentato, quello della benzina pure e Tesla con l’auto elettrica arriverà almeno fino al Thanksgiving. Ma ti ricordo che lui resta il re del mattone, e basta. Occhio poi al suo vero consigliere per la nuova economia, il tuo ex amico Peter Thiel, uno che sarebbe pronto anche a cantare alla Casa Bianca se sapesse farlo, mentre i grandi artisti continuano a dire no. Con Thiel avete creato PayPal, poi avete litigato e ora è il solo di voi digitali ad albergare in qualche parte del cuore (a forma di mattone) di Trump. Tu no, memo.

Caro Babbo Musk, Trump sta nominando ministri e consiglieri che odiano il lavoro per il quale sono stati chiamati. Prendi Andy Puzder, re del fast food, indicato come ministro del lavoro e nemico giurato di un aumento della paga minima e sostenitore di certe pubblicità: “Mi piace vedere bellissime donne mangiare burger in bikini. Penso sia molto americano”. O Elaine Chao al ministero dei Trasporti, contraria come Pudzer a ogni aumento della paga minima, ma anche alla chiusura delle centrali a carbone. E che dici di Rick Perry a capo dell’Energia, dipartimento che voleva cancellare? O di Myron Ebell, pensato per l’Epa, l’ente federale dell’ambiente, lobbista che qualche anno fa sosteneva con Vanity Fair che “c’è stato solo un po’ di riscaldamento (climatico), è stato molto modesto e non c’è nulla di cui preoccuparsi”.

Caro Babbo Musk, giura almeno tu che non odi l’auto elettrica. Buon Natale.

@carblogger_it