“Gli Stati Uniti devono rafforzare ed espandere notevolmente la propria capacità nucleare fino a quando il mondo non riprenderà coscienza per quanto riguarda il nucleare”. A scriverlo su Twitter è Donald Trump che da neopresidente degli Stati Uniti ribadisce la sua posizione sul nucleare in Usa, all’indomani dell’incontro con una delegazione di alti ufficiali delle Forze Armate nel suo resort di Mar-a-Lago in Florida, dove sta trascorrendo le festività natalizie. I media Usa hanno riportato che il presidente eletto nell’incontro ha discusso dei costi di alcuni dei programmi di sviluppo e acquisizione del Pentagono, tra i quali quello del caccia multiruolo F-35. Non vi sono state invece indicazioni precise se la discussione abbia avuto per argomento anche l’arsenale nucleare Usa.

Nel corso della campagna elettorale, Trump aveva suscitato preoccupazione, affermando che a Paesi come Giappone, Corea del Sud e Arabia Saudita dovrebbe essere consentito di sviluppare un proprio arsenale nucleare. Ma, in contraddizione con le sue affermazioni, a marzo Trump in un’intervista al New York Times si era anche detto “spaventato” per il proliferare di armamenti nucleari. “Il problema più grande per me, nel mondo, è il nucleare, e la proliferazione“, aveva detto in quell’occasione.

Ma non era stata l’unica dichiarazione sul tema durante la campagna elettorale. Il 31 marzo, in un’intervista alla Msnbc rilasciata lo scorso 31 marzo, alla vigilia del vertice sulla sicurezza nucleare in cui Obama aveva convocato a Washington oltre 50 capi di Stato e di governo, aveva detto: “Qualcuno dell’Isis ci colpisce e non rispondi con un’arma nucleare?”, aggiungendo di non escludere l’ipotesi anche per l’Europa. “No, non la userei – ha risposto – ma non lascio nulla fuori. Non escludo nulla”. Parole bollate così da Obama: “Se qualcuno non sa gestire un account witter, figuriamoci i codici nucleari”. Per l’ex presidente, poi, le “sue proposte” dimostravano come sapesse “davvero poco sulla politica estera e sulla politica nucleare”. In sintesi, la Casa Bianca aveva definito la posizione di Trump “catastrofica”.