Spari contro la polizia a Grozny, in Cecenia. Gli scontri a fuoco fra miliziani e gli agenti si sono verificati fra sabato e domenica scorsa e l’Isis ha rivendicato gli attacchi: lo riporta il Site, l’agenzia che monitora la galassia del terrorismo islamico, citato da diversi media russi. Secondo il luogotenente di Putin in Cecenia, Ramzan Kadyrov, negli scontri a fuoco sono stati uccisi cinque miliziani, ma secondo Novaya Gazeta, che cita il Comitato investigativo regionale, sarebbero morti anche tre membri delle forze dell’ordine.

I miliziani avrebbero aperto il fuoco contro la polizia stradale a Grozny in due distinti episodi: una volta sabato sera e un’altra domenica pomeriggio. Secondo Kavkazski Uzel, un sito internet specializzato sul Caucaso, i miliziani uccisi sarebbero sette e quattro le persone fermate. L’agenzia Interfax sostiene che a capo del gruppo di presunti terroristi c’era un certo Said Ibraghim Ismailov, che riceveva ordini dalla Siria.