Illusione, delusione, collusione. Sono tre parole chiave del pezzo “Senza Dio”, uno dei brani più forti di Santeria, l’ultimo disco di Marracash e Guè Pequeno giudicato da Apple Music miglior album del 2016. Un riconoscimento prestigioso che è arrivato grazie a un album che si può definire maturo e completo. “Abbiamo avuto un approccio spontaneo. Non abbiamo progettato nulla. Abbiamo fatto un disco solo per il piacere di farlo senza considerare le solite logiche di mercato” hanno raccontato a Hip Hop Tv Marra e Guè. Ad oggi i brani Insta LovaNulla Accade e Salvador Dalì hanno raggiunto il platino mentre Scooteroni è stato certificato disco d’oro.

Una rivincita sul sistema musicale italiano, quella che i due rapper dicono di essersi presi con questo disco: “Ormai ci siamo stufati. Ci sono sempre i soliti meccanismi in Italia per promuovere l’album in un certo modo. All’estero è diverso”. Apple Music ha voluto premiare i due non solo tenendo conto del successo commerciale, ma anche giudicando il valore artistico del progetto. “Controverso e viscerale: l’hip hop secondo due pesi massimi” è stato il giudizio.

Tra i punti di forza di questo disco ci sono sicuramente le sonorità: si passa da contaminazioni classiche in stile Golden Age fino ad arrivare al Reggae. Un album dal respiro internazionale senza alcun featuring. Un album sul quale i due hanno lavorato per più di un anno. Particolare attenzione anche alla parte grafica: già dalla copertina, sulla quale campeggia un teschio messicano, si avverte una sorta richiamo mistico, esoterico, surreale. Una sorta di viaggio spirituale che viene svelato poco alla volta nelle tracce del disco. “Santeria è una maledizione, noi siamo maledetti. Siamo due anime nere. Più che un disco sembra un audio film”.

Con questo disco i due rapper hanno ribadito che in Italia si possono ottenere grandi traguardi proponendo un certo tipo di rap. La scrittura, in questo senso, è di quelle “da pesi massimi”: i tecnicismi si fondono con liriche e melodie e da un registro alto, presente in alcuni pezzi come Film Senza Volume, si passa a un lessico più grezzo e “street” come quello di Cosa Mia o Scooteroni.

Il riconoscimento di Apple Music testimonia la crescita e l’affermazione del rap in Italia. Lo dicono i numeri, le classifiche e i dischi venduti. Nonostante questo, il rap fatica a imporsi con una certa costanza nel sistema musicale italiano. Pochi pezzi vengono passati in radio e una certa “diffidenza” resta. Perché? “La sensazione è che noi non siamo graditi nel grande mainstream. In radio alcuni pezzi non vanno eppure sono dei successi su YouTube”, hanno detto Marra e Gue’. Forse serviranno in futuro altri progetti di questo livello per provare a smuovere qualcosa. Altrimenti il rischio è che si finisca ancora con “l’illusione, la delusione e la collusione”.