renzibis

Ogni governo locale o nazionale ha i suoi oggetti simbolici: la bandana di Berlusconi, il loden di Monti, la canotta di Bossi, le cravatte di Formigoni, etc… e qualsiasi governo ha quasi l’obbligo, identitario, di rinnovarli o almeno di fingere di rinnovarli.

Da questo punto di vista la Rank Xerox o qualsiasi altra fotocopriatrice potrebbe ben essere il logo del Governo Gentiloni, che nasce zavorrato da molti “chiodi” renziani ma soprattutto da un paio di tacchi da 12 che diventeranno il simbolo dell’inamovibilità di una classe dirigente bocciata clamorosamente dal voto popolare.

Al povero Gentiloni ben si attaglia un motto di Wladyslav Jerzy Lec: “Lo arrostivano a fuoco lento perché potesse più facilmente cavar le castagne per loro”.

L’opposizione Grillino-Luddista o fasciopopulista, infatti, si appresta a fargli vedere i sorci verdini pur di riscuotere al più presto i frutti della vittoria del No al referendum, ma i suoi alleati del Pd fanno anche peggio perché pretendono di “mungere anche il capro espiatorio”.