Il femminismo aiuta la stabilità e la soddisfazione sessuale nel rapporto di coppia. Lo sostiene lo psicologo Viren Swami, professore all’Anglia Ruskin University di Cambridge, in un articolo pubblicato sul sito web TheConversation.com. L’autore del libro “Attraction Explained – La scienza su come si forma una coppia” parte dal ribaltamento di un assunto concettuale radicato nell’immaginario collettivo occidentale: una donna che si definisce femminista odia il proprio partner e il sesso maschile. Niente di più falso. La parità dei sessi, secondo Swami, non è assolutamente incompatibile con il romanticismo di una coppia e non è da intralcio nel rapporto sentimentale. Perché oramai le donne hanno ruoli sempre più attivi a livello sociale ed economico, e mostrano comportamenti sessuali più dominanti, oltre ad avere imparato ad esprimere le proprie sensazioni più profonde e a comunicare la loro insoddisfazione in una relazione di coppia.

Swami analizza i risultati di uno studio scientifico effettuato dalla psicologa Laurie Rudman dove si afferma che gli uomini con una partner “femminista”, rispetto a quelli che fanno coppia con una donna “non femminista”, hanno una maggiore stabilità nel proprio rapporto e soprattutto traggono molta soddisfazione nei rapporti sessuali intrattenuti con moglie o fidanzata. “Molti uomini sembrano credere che la parità di genere causi problemi nella relazione”, spiega Swami. “Basta però guardare a ciò che accade quando le coppie vivono insieme senza rispettare i ruoli familiari tradizionali, con l’uomo dominante e la donna sottomessa, bensì con i maschi della coppia che assumono maggiori responsabilità, ad esempio, in casa e nell’economia domestica”.

Ad esempio l’analisi del duo Julie Brines e Kara Joyner suggerisce che alla maggiore uguaglianza nelle proprie remunerazioni lavorative, e alla condivisione delle faccende domestiche, sia associata una maggiore stabilità del rapporto come ad una maggiore frequenza nei rapporti sessuali della coppia. “In effetti quando i mariti assumono un ruolo maggiore nei lavori domestici, fanno shopping e si prendono cura dei figli, i tassi di divorzio sono più bassi”, aggiunge Swami. “Allo stesso modo, quando i padri prendono il congedo di paternità e contribuiscono maggiormente all’assistenza domiciliare nella coppia risulta una maggiore stabilità coniugale”.

Swami risponde infine all’interrogativo chiave del suo intervento: perché l’uguaglianza nella coppia ci rende felici? A quanto pare i classici cliché culturali del romanticismo, con l’uomo seduttore, implicano una certa dose di frustrazione nel maschio; come del resto lo stesso sentimento pare svilupparsi nella donna nell’essere sedotta passivamente. “Interpretare i ruolo culturali e sociali tradizionali limita l’espressione della propria individualità”, conclude il dottor Swami. “Tutto ciò vale soprattutto in camera da letto, dove ridotta la spontaneità si abbassa la soddisfazione sessuale. Infatti, quando si tratta di sesso, ci sono molte prove scientifiche che sia le donne che gli uomini sperimentano una maggiore soddisfazione sessuale quando la donna non percepisce di essere sottomessa”.