Nei giorni del referendum potrebbe non essere così facile spostarsi con i mezzi pubblici tra Brindisi e i comuni della provincia. Tutta colpa della presenza nelle liste degli scrutatori di 25 autisti della Società Trasporti Pubblici. Per questo potrebbero verificarsi disservizi, ritardi e corse soppresse. Un caso? Forse. La città era già finita nella bufera per la scelta di selezionare gli scrutatori per chiamata diretta, su indicazione dei consiglieri comunali, invece che procedere con il sorteggio. E nell’elenco erano stati inseriti diversi parenti di assessori e consiglieri, come avevano ricostruito ilfattoquotidiano.it e il Nuovo Quotidiano di Puglia.

Ora spunta il caso degli autisti, oltre una decina scelti nella città capoluogo e gli altri nei comuni della provincia. Tutto certificato dalla stessa Stp che venerdì pomeriggio ha avvisato la cittadinanza dei possibili problemi tra sabato e lunedì, poiché gli scrutatori hanno diritto a un giorno di riposo come ‘permesso elettorale’. Tra nominati e sorteggiati, infatti, il numero è così elevato che la società non è riuscita a rimpiazzarli, nonostante alcuni abbiano rinunciato. Altrimenti il numero sarebbe stato ancora maggiore. “La Stp Brindisi comunica che in occasione delle operazioni di voto per il referendum ed il successivo spoglio, potranno verificarsi alcune riduzioni di servizio sulle linee Stp a causa dell’elevato numero di autisti impegnati come scrutatori nei seggi elettorali – scrive l’azienda in una nota diffusa venerdì pomeriggio – La Stp invita i clienti a tenersi aggiornati sui propri canali di comunicazione”.

Gli autisti-scrutatori, che riceveranno circa 100 euro di rimborso per il servizio prestato ai seggi, alimentano le polemiche scoppiate in seguito alla scoperta de ilfattoquotidiano.it di almeno una decina di mamme, nipoti e congiunti tra gli scrutatori. Accuse respinte da alcuni consiglieri, mentre altri avevano ammesso la decisione di segnalarli alla commissione elettorale. Di cui fanno parte due consiglieri di maggioranza e uno di opposizione che, in contrasto con la scelta della sindaca Angela Carluccio di procedere per sorteggio, avevano optato per la nomina diretta.

Anche perché tra i tre della commissione figura anche un dipendente della stessa Stp, Luigi Sergi. “Oltre al danno, la beffa: dopo che numerosi cittadini si sono visti esclusi dalle liste nelle quali intanto trovavano posto parenti e amici, ora ecco la possibilità che gli stessi cittadini abbiano difficoltà a spostarsi con i mezzi pubblici. La scelta discrezionale non può che portare a questo tipo di situazioni e, avendo un dipendente della società di trasporti pubblici nella commissione elettorale, credo che il dubbio possa sorgere”, attacca il consigliere di minoranza Riccardo Rossi di Brindisi Smart, che assieme al Movimento Cinque Stelle e i Cor di Raffaele Fitto aveva rinunciato a indicare nomi da inserire in lista. “Si tratta di una pratica al limite del clientelare, assolutamente da rivedere sotto il profilo legislativo – continua – Abbiamo presentato un ordine del giorno che impegnerà la commissione elettorale a trovare un nuovo modo, più trasparente ed equilibrato, per selezionare gli scrutatori, così da dare la priorità a chi ne ha necessità, senza possibili favoritismi”.

Twitter: @andtundo