“Io non lo denuncio certo, ma non sto sereno, ecco”. Pierluigi Bersani, ospite di una iniziativa della Cgil a Bologna commenta così la provocazione di Beppe Grillo. Il leader del M5s ha scritto sul suo blog di volere denunciare Renzi per un presunto abuso della credulità popolare, riguardo al fac-simile di scheda elettorale per il Senato mostrato proprio da Renzi durante il suo dialogo online coi cittadini. “Se si voleva garantire che il Senato fosse elettivo si poteva scrivere più chiaramente in Costituzione, ma con tutti gli sforzi che abbiamo fatto non siamo riusciti a scriverlo”, dice l’ex segretario Pd a una domanda del FattoTv. “La norma transitoria (della Costituzione riformata, ndr) consente di avere un Senato di nominati, salvo che prima o poi venga fuori una legge per eleggerlo. Ma – spiega Bersani – se non si vuole farla si può andare avanti anche 20 anni e quando ti rifiuti di scriverlo chiaramente, forse vien l’idea che non la vuoi fare. Poi vieni fuori una scheda due giorni prima… io non lo denuncio certo, ma non sto sereno”.