Ci saranno dibattiti, presentazioni di libri, incontri con le scuole, proiezioni e concerti per continuare a sensibilizzare Bologna e l’Emilia-Romagna sul tema della presenza mafiosa. Tutto mentre a Reggio Emilia, da mesi, va avanti il dibattimento di Aemilia, il più grande processo per ‘ndrangheta nella storia della regione. Durerà dal 1 al 3 dicembre la rassegna intitolata Fili (Festival dell’informazione libera e dell’impegno), organizzata da Libera Informazione e da Libera Bologna proprio in occasione dei dieci anni della associazione fondata da don Luigi Ciotti. “Conoscere e raccontare la mafia è una cosa di grande complessità: lotta alla mafia è andare dentro alle cose”, ha spiegato Enza Rando durante la conferenza stampa di presentazione. L’avvocato e vicepresidente di Libera, in prima linea in molti processi contro la criminalità organizzata, proprio nei giorni scorsi ha subito l’intrusione di ignoti nel suo studio a Modena. Un hard disk appartenente al suo collega di studio, Chiristian Mattioli Bertacchini, anche lui attivo nell’antimafia, è sparito.

La tre giorni bolognese che si apre giovedì vedrà la partecipazione di Gian Carlo Caselli, già procuratore della Repubblica di Palermo nei mesi immediatamente successivi all’uccisione di Falcone e Borsellino. Il magistrato in pensione, assieme al procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato e ad altri ospiti, parteciperà il 1 dicembre alle 21 a Palazzo d’Accursio a un incontro dal titolo “Un’Italia libera dalle mafie. Il contrasto alla criminalità organizzata tra storia e attualità”. Lo stesso giorno alle 18 il sacerdote don Marcello Cozzi parlerà del suo libro Ho incontrato Caino, in cui scrive dei suoi faccia a faccia nelle carceri, dove lavorava come cappellano, con sei pentiti di mafia, accusati di stragi, omicidi, traffici di droga e rifiuti tossici.

Il 2 dicembre alle 15:30 a palazzo Malvezzi in via Zamboni si parlerà di beni confiscati alla mafia. Alle 18:30 alla Libreria Ambasciatori ci sarà la presentazione del libro È normale lo fanno tutti. Storie dal vivo di affaristi, corrotti e corruttori (Chiarelettere, 2016) insieme all’autore Michele Corradino, commissario dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, che ha raccolto in questa pubblicazione storie di corruzione tratte dalla cronaca italiana con l’obiettivo di scovare la matrice del pensiero che legittima il dominio del malaffare nella quotidianità. L’autore presenterà il libro insieme a Morena Plazzi (sostituto procuratore della Repubblica a Bologna), a Leonardo Ferrante (Responsabile della campagna anticorruzione di Libera) e Antonella Micele (referente provinciale Avviso Pubblico).

Il 3 dicembre alle 10,30 il deputato Pd Davide Mattiello, storico attivista antimafia, terrà al locale L’Altro Spazio di Bologna un incontro sui collaboratori di giustizia. Al pomeriggio, alle 15, sempre alla libreria Coop Ambasciatori, ci sarà la presentazione del IV volume dell’Atlante delle mafie curato da Enzo Ciconte, studioso della criminalità organizzata, cui parteciperà, tra gli altri, il pm del processo Aemilia, Marco Mescolini. Lo stesso giorno alla tensostruttura del palco della Montagnola ci sarà una festa per i 10 anni di Libera, con un concerto del Parto delle nuvole pesanti e di altre band. Alla festa sarà presente Nando dalla Chiesa che della associazione creata da don Luigi Ciotti è presidente onorario.

La rassegna Fili avrà anche due iniziative riservate agli studenti: uno di questi è il 1 dicembre alle 10 al Cinema Odeon, dove i ragazzi delle superiori degli istituti Laura Bassi, Sabin e Keynes saranno coinvolti in una discussione dopo la proiezione del film Lea di Marco Tullio Giordana, ispirato alle vicende di Lea Garofalo, la donna che si oppose alla ‘ndrangheta e per questo fu uccisa nel 2009.

Il Festival è stato organizzato con il patrocinio del Comune e della Città metropolitana di Bologna. Il programma completo si può trovare sulla pagina Facebook di Libera Bologna.