Il gruppo del settore aerospaziale e della difesa Airbus taglierà fino a 1.164 posti di lavoro, nell’ambito di un piano di “consolidamento” delle sue sedi aziendali. L’obiettivo è costituire una grande divisione commerciale per gli aerei di linea. L’attuale forza lavoro è di circa 136mila persone tra funzioni di supporto e integrate. La società ha fatto sapere che 325 posizioni verranno trasferite dalle due sedi principali di Parigi e Monaco di Baviera a Tolosa. Contemporaneamente, promette di investire sulla trasformazione digitale creando circa 230 posti.

Airbus conta di raggiungere un accordo entro la metà del 2017, con uscite volontarie, redistribuzione e prepensionamenti. Martedì 29 novembre la direzione si è riunita con i sindacati e ha annunciato i tagli, oltre alla cessazione delle attività di ricerca nel centro di Suresnes, nella regione di Parigi.

Thierry Baril, direttore delle risorse umane, non ha escluso licenziamenti, se gli obiettivi non dovessero essere conseguiti entro il 2018 con le uscite “morbide”. “Questo è un passo logico e necessario nel nostro cammino di integrazione, che è iniziato nel 2012”, ha spiegato Tom Enders, amministratore delegato di Airbus. “Con strutture più snelle, potremo migliorare le prestazioni e il lavoro di squadra. Pertanto – ha aggiunto – l’integrazione rafforzerà Airbus nella sua capacità di garantire la futura competitività e di rimanere un leader globale nel settore aerospaziale”