“È un amico, non dica parolacce sulla Bindi, e poi va tutto bene“. Matteo Renzi torna a parlare di Vincenzo De Luca e sembra non dare importanza alle incitazioni al voto clientelare del presidente della Regione Campania, emerse nell’audio integrale di un suo discorso di fronte a 300 amministratori locali. Il presidente del Consiglio a radio Kiss Kiss Napoli più che criticare, applaude i modi del governatore campano: “Enzo De Luca è un amministratore straordinario, Salerno era un modello quando io non ero ancora sindaco a Firenze. Ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro“. L’unico rimprovero è per quella frase rivolta a Rosy Bindi, che De Luca aveva definito “infame, da uccidere”. Alla radio il premier ha ribadito: “A De Luca, che è un amico, un caro amico, chiedo di non dire parolacce alla Bindi”. Niente, nemmeno una parola sulle clientele. Anzi, un “e poi tutto va bene” che lascia aperto il campo a ogni interpretazione.

“Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare”, aveva detto De Luca nel suo discorso all’Hotel Ramada di Napoli del 15 novembre. Poi aveva aggiunto: “Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella”. Però Renzi queste frasi preferisce invece ignorarle: “Ha un carattere esuberante per il quale è diventato celebre in tutta Italia, ma io vorrei parlare di tutto quello che ha fatto come amministratore a Salerno e di quello che sta facendo di importante per la Campania. Tutto il resto lo lasciamo da parte”. “Credo – ha concluso il premier riferendosi all’intervista che lo stesso De Luca darà in serata alla radio napoletana – che vi darà buone notizie su quello che farà giovedì in terra dei fuochi. È un presidente della Regione al lavoro per la sua terra. Tutto il resto lo lasciamo da parte”.

Poco più di una settimana fa a Radio 24 Renzi aveva già minimizzato la doppia vicenda che ha coinvolto De Luca. “L’audio del presidente campano con i sindaci la imbarazza?”, aveva chiesto Alessandro Milan durante  24Mattino. La risposta del presidente del Consiglio: “No. L’ex sindaco di Salerno ha un metodo che non è il mio, ma se tutti facessero come lui avremmo un punto in più di Pil“. Lunedì 28 novembre invece a tornare sull’argomento è stato lo stesso governatore della Campania, che in una scuola a Scampia ha detto: “Vi invito gratis, senza fritture, a votare Sì. Ma se vi regalo un oggetto di artigianato rosso (un cornetto portafortuna) viene compreso nel voto di scambio?”. Prima De Luca ha invitato la sua regione a “togliersi il cappello di fronte al governo Renzi”.