A una settimana dal voto Matteo Renzi è praticamente inavvicinabile. La battaglia referendaria all’ultimo voto gli impone di evitare qualunque domanda imprevista. Per questo microfoni e telecamere devono essere tenuti a distanza di sicurezza. Oggi, a Milano, erano 30 metri. Dietro le transenne e sotto la pioggia, telecamere e obiettivi. Insomma, niente di nuovo.

“La transenna ormai l’abbiamo interiorizzata”, conferma un collega. E allora, tanto per fare, documentiamo questo teatrino e vediamo cosa accade se ci spingiamo oltre la transenna con la telecamera accesa. Accade che la transenna diventa umana: “Faccia la cortesia…”. E noi, come consiglia la Maria Elena Boschi ai promotori del Sì, abbiamo deciso di essere “educatamente molesti”, nulla più. Praticamente inutili. All’interno di palazzo Lombardia non piove. Per il resto tutto come sopra. “Presidente, una battuta…”. Risposta del presidente: “Piove governo ladro”.