Forte aumento dei beneficiari delle cosiddette “politiche attive del lavoro“, trainato però soprattutto dagli sgravi contributivi totali in vigore nel 2015 per i contratti a tempo indeterminato. Aumento dei sussidi di disoccupazione. Calo ininterrotto, dal 2011, delle assunzioni agevolate dei lavoratori disabili. Che sono crollate da oltre 1.200 l’anno a sole 161. E’ quello che emerge dall’Osservatorio sulle politiche occupazionali dell’Inps, diffuso mercoledì.

I beneficiari di sussidi di disoccupazione, cioè Aspi, mini Aspi e Naspi, nel 2015 sono stati 1.670.786 con un aumento del 6,9% rispetto al 2014, quando c’erano solo Aspi e mini Aspi (la Naspi è entrata in vigore a maggio per sostituire i sussidi precedenti). L’incremento, secondo l’istituto, “può essere giustificato dai requisiti maggiormente inclusivi per l’accesso alla prestazione della Nuova assicurazione sociale per l’impiego”.

L’aumento del 55,75% (da 955mila a 1,48 milioni), nel 2015, di quanti hanno beneficiato di qualche agevolazione, deriva invece appunto dallo sgravio contributivo triennale previsto per le assunzioni stabili fatte in corso d’anno: hanno usufruito dell’esonero 652.921 persone. Nel complesso gli incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, considerando anche quelli riservati ai destinatari di cassa integrazione straordinaria e ai lavoratori svantaggiati che vengono assunti da cooperative sociali, hanno superato quota 933.000 unità.

Salta all’occhio il crollo verticale delle assunzioni agevolate dei lavoratori disabili: in continuo calo dal 2011, nel 2015 hanno subito un ulteriore calo. Le persone disabili che hanno beneficiato dell’agevolazione per l’assunzione sono state solo 161 a fronte delle 245 del 2014 e delle 1.201 del 2011.