Ritirata la proposta di legge sul matrimonio delle “spose bambine” presentata dal partito Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan. La legge, che proprio oggi sarebbe dovuta andare in parlamento, verrà sottoposta a una commissione in cui saranno presenti tutti i partiti. A darne notizia è stato il primo ministro Binali Yildirim, dopo che l’opposizione e gruppi per i diritti umani avevano denunciato che la proposta avrebbe permesso agli uomini accusati di abusi su minori di evitare la condanna.

Le legge – che ha suscitato numerose critiche – avrebbe consentito un matrimonio riparatore in caso di stupro di una bambina, anche al di sotto dei 16 anni, età minima consentita per le nozze. Nello specifico, la proposta, visionata da Reuters, avrebbe permesso che le condanne per abusi sessuali commessi “senza forza, minaccia o inganno” prima del 16 novembre 2016 venissero posticipate a tempo indefinito se il responsabile del reato avesse sposato la vittima.

In seguito al ritiro della proposta di legge, Yildirim ha fatto sapere che l’Akp valuterà l’opinione dell’opposizione e dei gruppi della società civile per riformulare la proposta, in linea con la richiesta di Erdogan di ottenere un ampio consenso.”Questi temi saranno discussi in commissione (parlamentare) – ha detto Yidirim citato dal sito del quotidiano Hurriyet. Se ci sarà una loro proposta (dell’opposizione) sarà sviluppata. Altrimenti risolveremo il problema prendendo i consigli di ong, cittadini, esperti e accademici. La politica è il luogo dove i problemi vengono risolti”, ha dichiarato il premier annunciando il rinvio del disegno di legge in commissione. Sottolineando che la decisione è stata presa anche sulla base delle parole del presidente Recep Tayyip Erdogan, che ieri – parlando dell’argomento per la prima volta – ha auspicato una soluzione basata su un “ampio consenso” e ha invitato il governo a “prestare attenzione alle critiche e ai suggerimenti” provenienti dall’”opinione pubblica”.