“Chi frequenta il Senato è forse abituato all’idea che esiste chi si fa comprare. I gay non si fanno comprare”. Vladimir Luxuria replica alle accuse del leghista Roberto Calderoli, che aveva bollato le Unioni civili come una legge fatta “per comprare il voto della comunità Lgbt” al referendum costituzionale. L’ex parlamentare respinge le accuse e rivendica il suo voto favorevole alla riforma costituzionale: “Voto Sì perché ho letto cosa c’è scritto nella riforma, preferisco questo cambiamento all’ipotesi che tutto rimanga così”