Un fortissimo terremoto ha colpito poco dopo le 21 ora italiana l’area di Fukushima, nella zona nord-orientale del Giappone. Il Servizio geologico degli Stati Uniti-Usgs, che inizialmente aveva stimato la magnitudo in 7.3, ha poi rivisto il valore al ribasso, a 6.9. Un’agenzia locale lo ha poi innalzato nuovamente a 7,4. L’agenzia meteorologica giapponese ha immediatamente diffuso un allarme per possibili onde di tsunami alte fino ai tre metri ed è stata disposta l’evacuazione della popolazione dalle zone costiere. L’allarme è rientrato nelle ore successive, come ha reso noto l’Agenzia meteoreologica giapponese, dopo che onde alte fino a 1,4 metri si erano abbattute sul porto di Sendai, nella prefettura di Miyagi, alle 8.03 ora locale, poco dopo la mezzanotte ora italiana, due ore dopo il sisma.

Il sisma si è verificato intorno alle 6 del mattino locali ad una profondità di 10 chilometri e a 37 chilometri dalla città costiera Namie. La centrale nucleare di Fukushima dista meno di 10 chilometri. Secondo l’emittente giapponese Nhk, non risultano al momento anomalie nei reattori e non ci sono stati cambiamenti nei livelli di radiazioni. La stessa zona nel marzo 2011 fu colpita da un sisma 9.0 cui seguì un devastante tsunami con onde alte più di 10 metri: morirono oltre 15mila persone, 130mila furono sfollate e l’impianto della Tokyo Electric Power Company subì gravi danni e liberò vapori radioattivi. Tre dei massimi dirigenti della Tepco sono stati formalmente incriminati per negligenza e concorso in disastro nucleare.

Forti terremoti sono frequenti nel Paese: l’ultimo, di magnitudo 6.2, risale a fine ottobre, ed è stato registrato a ovest di Osaka. Ha causato solo alcuni feriti.

Le autorità locali non hanno segnalato danni ad edifici o vittime, ma solo alcuni feriti leggeri. Il servizio dello Shinkansen, il treno super veloce, è stato sospeso lungo le linee del Tohoku, Joetsu e Hokuriku.