Una stampa colpevole, un Partito Repubblicano incapace ed elettori distanti dalla figura di Hillary Clinton sono il mix che ha portato alla vittoria di Donald Trump alle ultime presidenziali americane. Ne è convinto Joe Lansdale, scrittore statunitense, autore del ciclo Hap & Leonard, che da più di trent’anni racconta il cuore profondo dell’America. “Trump – dice a IlFattoQuotidiano.it – è palesemente il più razzista nella storia dei presidenti americani”.

Avrebbe mai immaginato che un personaggio come Donald Trump potesse diventare Presidente degli Stati Uniti? L’America è veramente il Paese dalle infinite possibilità per chiunque. 

“Certo che lo immaginavo. E questo è il motivo per cui non l’ho votato ed ho criticato le sue idee che a me sono sempre sembrate un caos disordinato”.

Le cose vanno così male da rendere necessaria un cambio così netto?

“Non penso. Una svolta economica c’era stata, ma in qualche modo mi sento di incolpare i 24 canali tv d’informazione tanto quanto il Partito Repubblicano e le persone che hanno votato. Ma sa cosa? Questa è l’America, qui le cose vanno così. Tra quattro anni voteremo ancora e, magari, Trump perderà”.

Come trova gli Stati Uniti dopo otto anni di presidenza Obama? Che eredità ha lasciato?

“Li trovo in ottima forma, ma la percezione di molti è che non sia così. I Repubblicani hanno alimentato il “mostro” Trump per anni. Trump è palesemente il più razzista nella storia dei presidenti americani. E questo mi spaventa più di ogni altra cosa”.

Si può dire che l’America ha rifiutato l’eredità di Obama?

“Obama ha livelli di consenso molto alti. Alle persone non piace Hillary. Sapevano che tipo di persona è, quindi volevano qualcos’altro, volevano cambiare. È incredibile, però, che questo ‘altro’ fosse Donald Trump”.

Sul fronte economico Obama ha ottenuto alcuni successi, ma la classe media americana ne ha beneficiato fino a un certo punto. È per questo che molti bianchi delusi e arrabbiati hanno scelto Trump?

“Io credo che la classe media abbia ottenuto dei benefici dall’operato di Obama. L’assistenza sanitaria per prima. Ma poi hanno detto che l’Obamacare costava troppo. Questo piano aveva bisogno di tempo per essere migliorato e con Trump questo non succederà. La verità è che i problemi legati all’immigrazione e la paura del terrorismo hanno influito quanto il tema del lavoro”.

Quale sarà il futuro degli immigrati dopo la vittoria di Trump?

“Chi può saperlo? Non credo che costruirà veramente un muro al confine con il Messico o che metterà undici milioni di immigrati su un bus, rispedendoli a casa. Ma i toni che usa fanno pensare che la situazione sarà molto meno favorevole per gli immigrati”.

I media hanno attaccato duramente Trump, mentre sono sembrati meno attenti sugli scandali di Hillary. Basti pensare ad alcune rivelazioni collegate all’Emailgate: “Mi sento più vicina ai banchieri che alla classe media”, si legge in un discorso tenuto dalla Clinton.

“I media hanno fatto un sacco di pubblicità gratuita a Trump perché era molto grezzo e diceva di tutto. Tutto ciò che hanno ottenuto, però, è l’aver costruito un personaggio che non sarebbe mai dovuto diventare un candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Raramente hanno contestato le sue affermazioni, almeno all’inizio, così lui ha continuato in maniera ancora più sfacciata a mentire e contraddirsi. Più di chiunque altro sia mai stato coinvolto in politica. Non hanno mai attaccato Trump, se non alla fine, e questo perché si sono accorti tardi di essere in parte responsabili della sua esistenza. Non c’erano attacchi da fare alla Clinton sulla questione delle email, almeno non fino ad ora. Lo ha detto anche il direttore del Fbi, salvo poi tornare sull’argomento, nove giorni dopo, annunciando che avevano trovato altre email. Penso che questo sia stato il punto di svolta, insieme al fatto che tra i Conservatori un gran numero di cristiani ha votato per lui. Lo trovo terribilmente ipocrita. Né Clinton né Trump appartengono alla classe media, ma la Clinton è vista come il membro di un’élite. Inoltre, in politica è calda come il naso di un orso polare”.

Trump non ha mai nascosto la sua ammirazione per Vladimir Putin. Il presidente russo ha trovato un interlocutore alla Casa Bianca?

“Non posso dirlo, al momento. Penso solo che si debba parlare con tutti, ma ho paura che Trump sia molto disinformato e, quindi, manipolabile”.

Twitter: @GianniRosini