“C’è una somiglianza tra i progetti di Licio Gelli e l’attuale riforma di Renzi“. Così Aldo Giannuli, storico dell’università Statale di Milano e autore del libro ‘Da Renzi a Gelli (passando per Berlusconi)‘, convinto che ci siano diversi punti di contatto tra le idee del maestro venerabile della P2 e quelle dell’attuale presidente del Consiglio. “Sono progetti di natura elitaria e le somiglianze sono tante – afferma Giannuli – Ce ne sono di merito come la filosofia politica governista ed esecutivista nella diminuzione di peso della rappresentanza al momento della decisione. Ma soprattutto c’è una somiglianza di metodo: per 70 anni abbiamo avuto una Costituzione di garanzia. Con le proposte di Gelli e ora con quella di Renzi non siamo più di fronte a un patto tra le varie forze perché c’è un solo soggetto: è una Costituzione impositiva”. Ma lo storico parla anche delle differenze tra le proposte della P2 e l’attuale riforma: “I contesti ovviamente sono diversi. Quello di Gelli era il mondo del bipolarismo e tutto era in funzione del contrasto all’Unione Sovietica. Adesso c’è un problema di difesa del sistema di potere incentrato intorno alla finanza e a Wall Street”