A poco più di un anno dall’alluvione che ha colpito 77 comuni nel Sannio il rischio di nuove inondazioni è ancora alto. “Ad oggi per ciò che riguarda gli interventi relativi ai danni al patrimonio pubblico – spiega Giuseppe Grimaldi, ex Commissario all’emergenza alluvione nel Sannio (il suo mandato è scaduto il 31 ottobre) – in un anno, su un miliardo di danni stimati sono arrivati 39 milioni di euro”. Una mancanza di risorse che non ha permesso gran parte degli interventi, sia quelli relativi alla viabilità nei comuni in provincia di Benevento sia quelli per la messa in sicurezza di fiumi e di torrenti, compresa la pulizia dei letti (servirebbero 800 milioni di euro). “I detriti, gli alberi e i massi continuano a riempire i letti e gli argini dei fiumi e dei torrenti – dice Gabriele Corona dell’associazione Altrabenevento – tutto materiale che potrebbe causare una nuova alluvione perché intasa i corsi d’acqua e i ponti”. Secondo il Sindaco di Benevento Clemente Mastella l’economia sannita è in ginocchio. L’attività agricola in molte aree non è ripresa per lo stato dei campi ancora intrisi di massi, limo e sabbia (qui i danni ammontano a 121 milioni). “Qualcosa è stato fatto in questo senso – precisa l’ex Commissario Grimaldi – per ora sono arrivati solo 39 milioni ma nei mesi scorsi sono stati stanziati altri fondi. Sono previsti 36,5 milioni per l’edilizia privata (ma il danno è di 74 milioni) e la Regione Campania ha programmato interventi per il 2017 di circa 80 milioni per le aree alluvionate (ma le attività produttive hanno subito danni per 281 milioni)”. Nel Sannio, compreso il capoluogo Benevento, in attesa di ricevere aiuti economici per i negozianti delle zone colpite le alternative erano due: chiudere, oppure ripartire indebitandosi con le banche o con i parenti. Molti lamentano anche la mancata sospensione delle tasse. L’iter per il contributo ai privati e alle attività economiche commerciali precisa il Commissario all’emergenza Giuseppe Grimaldi è iniziato ad agosto. Intanto l’area industriale di Benevento, tra le più colpite dall’inondazione, oggi sembra un deserto. “Noi abbiamo subìto un danno di 12 milioni di euro – dice Antonio Minicozzi, amministratore unico della Agrisemi-Minicozzi, un’azienda con un indotto enorme che lavora con circa 5000 società piccole, medie e grandi – e dopo un anno non sappiamo nemmeno a chi fare domanda per avere un risarcimento. Pare che la situazione si sblocchi nel 2017 ma per le aziende come la mia vogliono stanziare non più di 450 mila euro, non basta nemmeno a coprire i soldi spesi per rimuovere il fango”. “Cifre ridicole – sottolinea il Sindaco di Benevento Clemente Mastella – ho scritto alla Regione e al Governo, ma questi non ti rispondono nemmeno”. (Si ringrazia per la redazione di LabTv e Altrabenevento per la collaborazione)