Copertina di Maurizio Crozza, che apre la nuova puntata di Dimartedì (La7), citando le parole dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano sul terremoto nel Centro Italia: “Ha detto che siamo ‘eredi indegni’di un grande patrimonio: abbiamo ereditato la bellezza e non riusciamo a proteggerla. E’ come se gli eredi di Michelangelo avessero demolito la Pietà per farci un barbecue. E’ come se i figli di Manzoni avessero preso il manoscritto dei Promessi Sposi e lo avessero usato per accendere la carbonella del barbecue degli eredi di Michelangelo”. E aggiunge: “Secondo l’Associazione degli Ingegneri e Architetti, i costi per la ricostruzione per il passato e presente sono il triplo di quelli che servirebbero per mettere tutto in sicurezza. Cioè, avremmo speso un terzo, non avremmo avuto vittime, né avremmo perso capolavori unici nel mondo. Siamo sicuri di essere solo eredi indegni? Non è che siamo anche rincoglioniti? Abbiamo lo stesso livello di previdenza della gestione dell’Inter” – continua – “perché non è colpa della Natura, che fa il suo e ha un progetto suo. Se ne fotte di noi. Il problema vero è che anche noi ce ne fottiamo di noi. Perché siamo uniti solo nelle catastrofi? Non potremmo collaborare anche quando non ci sono da montare delle tende? In Parlamento da mesi si stanno scannando per decidere se tenere una o due Camere. Ecco, adesso ne servono 40 mila di camere“. Il comico rincara: “Chi ha perso la casa ora non può più nemmeno dire che va a dormire sotto i ponti. No, no, crollano anche quelli. Solo in Lombardia ci sono 11 km di strade a rischio, a Lecco è crollato un cavalcavia sull’autostrada, a Pavia ce ne sono 8 in bilico. Se vuoi spostarti in Lombardia, oggi è più sicuro muoversi tra i boschi come gli elfi. Qui non c’entra niente il terremoto. Hanno solo finito i soldi per manutenzione stradale. Altro che magnitudo, qui il problema sono i “magna-tudo”. Se facessimo il Ponte sullo Stretto al primo casino comincerebbero a litigare tutti i costruttori: da un lato, la mafia e dall’altro, la ‘ndrangheta“. Crozza poi si sofferma sulla manifestazione del Pd per il SI’ al referendum e fa una battuta a Ugo De Siervo, docente di Diritto Costituzionale, ex professore del presidente del Consiglio e sostenitore del NO al referendum: “De Siervo, lei era insegnante di Renzi. Mi tolga una curiosità: l’ha mai visto in classe? ”. E il professore scuote la testa