Donald Trump ha assunto una società per conoscere i profili psicologici di milioni di elettori statunitensi. Si tratta – secondo quanto riporta il Washington Post – della Cambridge Analytica, a cui il magnate si è affidato per “determinare la personalità di ogni singolo adulto che vive negli Stati Uniti“, con l’obiettivo di convincere fino all’ultima persona ritenuta ancora indecisa in vista delle elezioni presidenziali dell’8 novembre. La nuova arma adoperata per arrivare alla Casa Bianca consiste in un capillare sistema di monitoraggio che funziona grazie ad un modello chiamato Ocean, che vuole contrapporsi all’efficientissima macchina elettorale della Clinton. In questo modo lo staff del magnate vuole identificare chi può essere più facilmente “spinto” a votare per il candidato repubblicano.

La società, che a settembre ha ricevuto 5 milioni di dollari dalle casse della campagna del magnate, invia agli elettori indecisi regolari raccomandazioni sui luoghi dove vengono organizzati i comizi pro-Trump, mentre agli attivisti del tycoon indica le porte e gli indirizzi a cui devono bussare per conquistare uno a uno eventuali voti tra gli indecisi e ai dirigenti della campagna quali sono gli Stati dove concentrare gli spot televisivi, quelli ritenuti in bilico e che decideranno il successore di Barack Obama.

La scelta di Trump sarà un successo? La macchina elettorale della Clinton si serve dei dati già raccolti dalle due campagne dell’attuale presidente e può contare su 487 uffici sparsi in tutto il Paese, contro i 207 del miliardario non proprio amato dall’establishment del Grand Old Party. Ma Alexander Nix, executive della Cambridge Analytica, si dice “sicuro” del suo metodo. Grazie a leggi sulla privacy meno rigide negli Usa rispetto all’Europa, Nix sostiene di poter “prevedere le intenzioni di voto di ciascun adulto” combinando una mole di informazioni ricavate da dati demografici e di consumo, come gli abbonamenti a riviste e l’adesione ad un club, ma anche i gusti in fatto di musica, cinema e ristoranti, oppure i like e i cuoricini sui social.

A questo si aggiunge un questionario con 120 domande basato sul sistema Ocean, acronimo per i cinque tratti di personalità che si vogliono identificare e misurare: apertura mentale, scrupolosità, estroversione, piacevolezza e insicurezza emotiva più tendenza all’ansia. Inizialmente impegnata per le primarie di Ted Cruz, la Cambridge è collegata a diverse persone vicine a Trump, scrive il Washington Post. Il manager della campagna del candidato repubblicano, Stephen Bannon, siede nel suo board. E il magnate degli hedge fund Robert Mercer, uno dei principali donatori del comitato Sconfiggere Hillary l’imbrogliona, sarebbe l’azionista di maggioranza.

Ad ottobre fondi in picchiata per la campagna di Trump – La raccolta dei finanziamenti per il candidato repubblicano è in forte calo. Nei primi 19 giorni di ottobre, il comitato per Trump ha raccolto solo 28,9 milioni di dollari, circa la metà della somma che si è portata a casa la sua avversaria. Secondo il Washington Post nelle casse della campagna del magnate al 19 ottobre restavano 16 milioni, rispetto ai 62 della Clinton. Né ci sono segnali della volontà del candidato repubblicano di mantenere la promessa fatta a più riprese, quella di voler contribuire in prima persona per un valore totale di cento milioni di dollari per la sua campagna: al momento il contributo ammonta a 56,1 milioni di dollari.

Anche l’ex Miss Finlandia lo accusa di molestie sessuali Dopo la pornostar Jessica Drake e altre dieci donne, Ninni Laaksonen si aggiunge all’elenco delle accusatrici. L’ex concorrente di Miss Universo, il concorso di cui il magnate era il patron, ha raccontato all’Ilta-Sanomat che il tycoon le palpeggiò il fondoschiena prima di un’apparizione televisiva. “Mi palpeggiò proprio il ‘didietro’. Non credo che altre persone abbiano visto, ma trasalii e pensai: ‘Che succede?'”, ha detto Laaksonen. Intanto, settimane fa i media americani hanno anche diffuso un video del 2005 in cui il repubblicano si vantava di aver palpeggiato pesantemente alcune donne, usando un linguaggio volgare e offensivo. Trump ha negato ogni comportamento scorretto e in un comizio ha annunciato che perseguirà legalmente le donne che lo accusano.