Autunno, tempo di serie tv. E non preoccupatevi: a parte The Young Pope (meravigliosa eccezione) non stiamo parlando delle fiction all’italiana. Serie tv di quelle belle, che in questa stagione sbarcano anche sugli schermi italiani. Schermi di ogni genere, perché limitare il tutto alla televisione è sempre più arduo. E se le generaliste Rai e Mediaset si barcamenano tra acquisizioni di serie americane mandate in onda spesso in orari assurdi e a singhiozzo, la vera sfida è quella tra Sky e Netflix, le due case regnanti della serialità televisiva. Tutto il resto è Medici o Gabriel Garko. E anche no, grazie.

 

Westworld – Sky Atlantic

westDistopica, disturbante, umana anche dove l’umano non dovrebbe essere. Jonathan Nolan riprende ed esalta per la tv l’idea di base de Il mondo dei robot, film diretto da Michael Crichton nel 1973. Tutto si svolge a Westworld, appunto, che non è altro che un parco divertimenti pieno zeppo di androidi sintetici, simili in tutto e per tutto agli esseri umani. È un posto in cui sfogare istinti anche bassissimi che nella vita di ogni giorno bisogna tenere sopiti, e tutto diventa ancora più viscerale quando qualcosa comincia a non funzionare neppure tra i “robot”. Il cast è stellare (Anthony Hopkins, Ed Harris e Evan Rachel Wood, giusto per citare i nomi più noti), la scrittura è “alta”, così come l’intreccio narrativo. E proprio per questo, più di qualche spettatore ha abbandonato la serie già dal primo episodio, trovandola particolarmente ostica. Il nostro suggerimento, però, è di superare le iniziali difficoltà e continuare, perché quando l’intreccio si apre, diventa irresistibile e avvolgente.