Quando le chiacchiere stanno a zero allora Talk real. Ecco un talk show politico per il web che affronta i principali argomenti dell’attualità politica e sociale europea direttamente con i suoi protagonisti senza filtri e ipocrisie.

In mezzo a tante chiacchiere e disinformazione in merito all’Europa – o “all’Ue”, una sigla troppo spesso abusata ma che in pochi sanno usare correttamente – ecco un talk show politico per il web che cerca di avvicinare i cittadini europei alle dinamiche sociali, politiche ed economiche che in questi anni stanno cambiando la storia del continente europeo.

Perché troppo spesso quello che succede nelle capitali europee e a Bruxelles viene spiegato ai cittadini, italiani e non solo, attraverso una visione nazionale miope e spesso zeppa di pregiudizi, errori e luoghi comuni. Politici e giornalisti hanno le loro responsabilità.

Si tratta di un esperimento dell’audiovisivo online per trasmettere contenuti più approfonditi di quanto non permetta talvolta il mezzo televisivo, ma con uno stile più dinamico di quanto non avvenga in seminari o dibattiti pubblici. Talk real è organizzato da European Alternatives, una rete da anni impegnata nella sperimentazione di pratiche culturali e politiche transnazionali, e in collaborazione con Piroetta, società nata per produrre opere cinematografiche di forte impatto sociale.

Tra i primi ospiti del talk show online troviamo Yanis Varoufakis (ex ministro delle finanze greco), Maurizio Landini (Fiom-Cgil), Gilberto Gil (cantante ed ex ministro della cultura del Brasile), Celia Mayer (assessore alla cultura di Madrid), Ugo Mattei (giurista e personalità chiave del movimento per i beni comuni), Costas Douzinas (filosofo del diritto e parlamentare di Syriza in Grecia), Srecko Hovat (attivista e filosofo) e molti altri.

Non è un caso se il programma nasce “nomade ed europeo”, in quanto le prime puntate sono state girate a Torino al Festival dei Beni Comuni, a Lisbona a ridosso delle elezioni, ad Atene il giorno dopo la firma del memorandum fra Grecia e creditori, a Madrid alla vigilia del voto del 20 dicembre scorso con i protagonisti dei nuovi governi municipali in Spagna.

Un talk show che vuole essere nomade ed europeo perché tale è ormai l’attualità di tutti i cittadini europei, italiani inclusi, per i quali, quello che succede a “Roma capitale” non basta più.