Vorremmo oggi ricordare il nostro caro collega Luca Boneschi, che ci ha lasciati giovedì scorso.

E’ stato uno dei primi promotori di questo blog, ha aderito con entusiasmo alla iniziativa e ha alimentato il dibattito sui temi del lavoro pubblicando anche qui diversi articoli molto efficaci, diretti e chiari.

E così appena fu emanato, nel marzo 2015, il decreto legislativo sul cosiddetto contratto a tutele crescenti si indignò non poco per l’intervento del legislatore (delegato) –  che penalizzava pesantemente i lavoratori – e scrisse un contributo dal titolo: Tutele (de)crescenti e giudice ragioniere. Dove vanno i diritti dei lavoratori?. Con questo post esprimeva tutto il disagio che gli avvocati di Area pro-labour provano davanti ad una norma che, assieme ad altre, toglie importanti strumenti di tutela e tende a mettere con le spalle al muro il lavoratore e i suoi diritti (individuali e sindacali). Per lui in particolare, che aveva visto nascere il nuovo diritto del lavoro e ne aveva vissuto l’evoluzione, contribuendo alla stessa con il proprio incessante ed appassionato impegno, questo disagio era senz’altro più acuto.

Luca Boneschi ha scritto poi un interessante post sulle pensioni di vecchiaia e sulla discutibile interpretazione della Cassazione a Sezioni Unite, che ha definito una possibilità (e non un diritto) quello del lavoratore a proseguire il rapporto di lavoro fino a 70 anni.

Siccome però non si perdeva mai d’animo e cercava di incoraggiare tutti a non mollare, soprattutto le giovani generazioni, non lesinava le buone notizie, anzi. Ha pubblicato, quando peraltro stava già male, un articolo sulla legge Fornero e sulla possibilità per il lavoratore di far causa anche a fine rapporto. Con la chiarezza di sempre e con esemplificazioni molto utili ha illustrato i contenuti di una pronuncia del Tribunale di Milano; muovendo dal presupposto che dopo la legge Fornero la reintegrazione non fosse più una certezza, Luca Boneschi elogiava i contenuti di questa sentenza perché consentiva l’azione in giudizio anche dopo la cessazione del rapporto.

Ciao Luca, ci mancherai tantissimo, ci mancherà il tuo sostegno ma ci ricorderemo per sempre di te, del tuo esempio di umanità, di dedizione, di umiltà e di franchezza. Un abbraccio affettuoso a Sara e Camilla.

Annalisa e Tatiana

* Queste le parole con cui si presentava ai lettori del Fatto
Mi sono sempre occupato di diritto del lavoro, specialmente per i giornalisti e il loro sindacato. Ho fatto anche molto diritto penale, campo che però ho da tempo abbandonato. Ho diretto per 10 anni la Scuola di alta formazione in diritto del lavoro dell’Agi Avvocati Giuslavoristi Italiani perché mi piace insegnare ai giovani e provare a trasmettere esperienza, veder crescere generazioni preparate e agguerrite, magari appassionate, con buona preparazione teorica e non solo fatta sul campo. Sono sposato e ho una figlia, vivo e lavoro a Milano.