All’inizio fu la letterina con cui la Juventus Club Parma “licenziava” un bambino: polverone, scuse, indignazione, Figc e pedagogia spinta per tutelare i più piccoli. Poi fu la sponsorizzazione Intralot sulle maglie della nazionale di calcio: la Federazione parlerà di “affinità di valori“.

La trama non è un granchè, ma la realtà dètta il copione, gli attori non contestano il regista e soprattutto la produzione. Come cinepanettone fino al 2018 (tanto durerebbe la sponsorizzazione) farà il tutto esaurito: lo sport più praticato in Italia (e al mondo), che ha più visibilità e che alimenta la passione di migliaia di giovani veicolerà il nome di una società leader mondiale di scommesse (per carità, legali): la Federazione parlerà di “affinità di valori”. I calciatori, che si indignano per un rigore non dato, muti.

Quanta ipocrisia attorno ai bambini, quanto futuro di cui un giorno correre ai ripari. Ieri non giocava nessuno. Su Italia1 I Simpson. Pranziamo io e miei due: 8 anni (gioca a calcio, difensore, parla molto col portiere e con l’attaccante avversario) e 9 anni (dopo la frutta e la verdura è alla ricerca di uno sport che gli piaccia). Fine primo episodio, ore 14,15 pubblicità, spot: Mafia III – Mafiagame, un video gioco: in un attimo si passa dai rutti di Homer al realismo digitale di incaprettati e fucili a canna mozza. Futuro sponsor?

E’ tutto molto bello, è tutto solo un gioco.

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