Il primo rapporto dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sulla maternità surrogata è stato bocciato con 83 no, 77 sì e 7 astenuti. Il documento, che proponeva una regolamentazione a livello europeo sui diritti dei bambini nati attraverso questa pratica, avrebbe dovuto raccogliere il sostegno dei due terzi dei votanti per poter essere promosso. Contro la sua approvazione si sono espressi quasi tutti i rappresentanti italiani.

La proposta era contenuta in un rapporto elaborato dalla ginecologa Petra De Sutter, senatrice belga nelle file dei Verdi. La sua prima stesura risale all’inizio del 2015. Da allora De Sutter ha presentato diverse versioni di “risoluzioni e raccomandazioni” che l’hanno esposta a forti contestazioni, fino alla richiesta di toglierle l’incarico. Il punto più controverso riguardava appunto la maternità surrogata: la De Sutter è stata accusata da numerose associazioni e movimenti politici di vari Paesi di voler introdurre forzatamente questa pratica, vietata in vari Stati membri del Consiglio. La senatrice belga nelle scorse settimane aveva invece spiegato che il suo rapporto aveva come obiettivo quello di introdurre linee guida comuni per proteggere i diritti dei bambini nati da accordi di maternità surrogata. A settembre aveva presentato una nuova, definitiva versione del documento, sulla quale si è votato oggi.

Il parere dell’assemblea parlamentare, in cui votano 324 membri dei 47 Stati rappresentati nel Consiglio d’Europa, è stato però negativo. La maggioranza della delegazione italiana presente in aula ha votato no. Contro la raccomandazione De Sutter si sono espressi tutti i membri del Movimento 5 Stelle, (Di Stefano, Spadoni, Catalfo e Santangelo), due parlamentari di Forza Italia, (Galati e Centemero), le deputate Cimbro (Pd) e Santerini (Democrazia solidale-Centro Democratico) e la senatrice Gambaro del Gruppo misto hanno votato contro la raccomandazione De Sutter. I soli italiani a sostenerla sono stati Nicoletti e Rigoni del Pd e Giro (Fi). La delegazione britannica si è divisa quasi a metà come anche i tedeschi, mentre hanno votato interamente o in maggioranza per approvare la raccomandazione quelle belga, cipriota, olandese, portoghese e ceca.

Il voto dell’assemblea del Consiglio d’Europa è stato accolto con grande soddisfazione dal fronte del no alla gestazione per altri e all’utero in affitto. Per la maggioranza degli italiani e dei loro colleghi presenti in aula oggi, la proposta era inaccettabile perché senza una condanna esplicita di tutte le forme di maternità surrogata – questa la tesi di chi ha votato contro – qualsiasi regolamentazione della pratica, anche se tesa a difendere i diritti dei più vulnerabili, finirebbe per costituire un consenso al suo uso. La bocciatura del rapporto De Sutter è stata definita “giusta e doverosa” da Elena Centemero (Fi), alla quale ha fatto eco la soddisfazione espressa da Maurizio Lupi (Area popolare). Paola Binetti ha ribadito la richiesta di dichiarare “reato universale” la maternità surrogata e la portavoce di Ncd, Valentina Castaldini, ha osservato che la bocciatura “dimostra che il buon senso esiste”

Non sono tuttavia mancati in aula gli interventi a favore della maternità surrogata, detta altruista, che molti paesi, da ultimo il Portogallo, hanno legalizzato. Né quelli che hanno posto l’accento sul fatto che la pratica da condannare e vietare è quella della maternità surrogata commerciale, ovvero dell’utero in affitto, perché è questa che viola i diritti, non solo dei bambini, ma anche delle madri che li portano in grembo e li partoriscono per conto di altri.