Il premio Nobel per l’economia 2016 è stato assegnato agli economisti Oliver Hart dell’università di Harvard e Bengt Holmström del Mit “per il loro contributo alla teoria dei contratti“. Lo ha annunciato l’Accademia Reale delle Scienze di Svezia. Il riconoscimento, pari a 8 milioni di corone svedesi (circa 830mila euro), è assegnato dalla Sveriges Riksbank. “I nuovi strumenti teorici creati da Hart e Holmström sono preziosi per comprendere i contratti che tengono insieme le economie moderne e il funzionamento delle istituzioni, così come le potenziali trappole nel design dei contratti stessi”, recita il comunicato dell’Accademia.

I due economisti hanno sviluppato una teoria dei contratti che consente per esempio di analizzare il funzionamento delle retribuzioni legate ai risultati per i top manager, delle franchigie e delle quote a carico dell’assicurato nei contratti con le compagnie di assicurazione e delle privatizzazioni di attività statali. L’analisi degli accordi contrattuali ottimali pone le basi per definire le politiche in diverse aree, a partire dalla legislazione che disciplina i fallimenti fino all’impianto complessivo delle costituzioni degli Stati.

nobel-economia-675Holmström, in particolare, “ha dimostrato come un “principale” (per esempio l’azionista di un’azienda) dovrebbe disegnare un contratto ottimale per un suo “agente” (per esempio l’amministratore delegato) la cui azione non può essere controllata nel dettaglio”. Il suo “principio dell’informatività” stabilisce come il contratto deve legare lo stipendio alle informazioni rilevanti per stabilire la sua performance, pesando rischi e incentivi. In seguito l’economista ha sviluppato i risultati prendendo in considerazione per esempio anche la possibilità che gli impiegati possano essere premiati con promozioni e che alcuni membri di un team possano fare “free riding“, cioè sfruttare il lavoro degli altri senza averne merito.

Hart ha fornito dal canto suo “contributi fondamentali a una nuova branca della teoria dei contratti che a che fare con il caso dei contratti incompleti: poiché è impossibile per un contratto specificare ogni eventualità, questo filone si occupa dell’allocazione ottimale dei diritti di controllo: quale parte ha diritto di prendere decisioni e in quali circostanze?”. Questo “ha gettato nuova luce sulla proprietà e il controllo delle aziende e ha avuto un vasto impatto su diversi campi dell’economia, così come sulla scienza politica e il diritto”.

La ricerca di Hart ha fornito nuovi strumenti teorici per lo studio di questioni come quali tipi di aziende dovrebbero procedere a una fusione, qual è il giusto mix tra debito e finanziamento azionario e quando istituzioni come scuole o prigioni devono essere pubbliche o private.