Ho i titoli per fare il ministro dell’Ambiente perché sono ministro dell’Ambiente. La risposta di Gian Luca Galletti dovrebbe essere studiata a memoria non solo dagli amanti dell’ambiente, ma anche da chi studia filosofia. Un esempio curioso di sillogismo. Pensiamo se lo dicesse un chirurgo: il titolo che ho per operare al cuore è che sono qui con il bisturi che ti metto il bypass. E un pilota di aereo? Posso pilotare un jet perché ho la cloche in mano.

Basta guardare la puntata di oggi di Omnibus (La7, vi invito a farlo).

Ecco il nostro Galletti che interviene a favore del Ponte sullo Stretto. Lui – ministro dell’Ambiente – che si suppone dovrebbe avere la tutela dell’ambiente come prima preoccupazione. Lui che, spiega, deve ancora ricevere le valutazioni di impatto ambientale.

Inutile fargli notare che forse all’ambiente gioverebbero di più nuove metropolitane. Inutile ricordargli che a Londra ce ne sono 460 chilometri contro 60 di Roma. Che a Colonia arriviamo a 192 chilometri contro i 3,8 di Catania. Inutile fargli notare che sarebbe un maggiore beneficio per l’ambiente, ma anche per la nostra salute, la qualità della vita (basta spendere un’ora al giorno nel traffico). Nonché per l’economia. Inutile, Renzi e Galletti puntano sul Ponte che porta più voti al “Sì” delle metropolitane.

Fa strano, però, sentire queste parole proprio in bocca a un ministro dell’Ambiente. E allora ti prende la curiosità e vai a vedere il curriculum del Galletti. Pare che, come tanti altri, sia passato dal centrodestra al centrosinistra senza pagare dazio. Ma si fa fatica a trovare particolari competenze in materia ambientale. A parte, ricorda Wikipedia, prese di posizione a favore del nucleare e contro il referendum sull’acqua pubblica.

Quando, però, glielo ricordi e gli chiedi quali titoli abbia per fare il ministro dell’Ambiente ecco che arriva la risposta: faccio il ministro dell’Ambiente. Giudicate voi: è il curriculum giusto? E dovremmo fidarci di lui quando ci parla del Ponte sullo Stretto?

Vengono in mente gli scritti di gente come Alexander Langer e Mario Fazio, che all’ambiente hanno dedicato la vita. Caro ministro, c’è proprio poco da fare i Galletti.

Ps. Ma ci sono altri passaggi da antologia: cari sindaci aprite bene le orecchie. I soldi per le metropolitane ci sono, annuncia Galletti, sono i sindaci che non presentano i progetti. Tutta colpa vostra.