Chef prima che gli chef diventassero simil rockstar, o forse chef di professione e rockstar d’attitudine, come poi nessuno ha saputo essere, Anthony Bourdain, cuoco e scrittore americano, è uno che con il suo libro Kitchen Confidential. Avventure gastronomiche a New York, si è inventato un certo modo di unire cucina e narrazione. Quel romanzo è diventato un programma tv di grande successo e, forse, proprio da lì si è alzata l’onda lunga degli chef giramondo e chiacchieroni che oggi travolge il tubo catodico.

Bourdain è vorace, quando mangia, quando beve e quando racconta. Tra il film La Grande Scommessa (dove interpreta se stesso) e la notizia che lo vuole prossimo patron di un gargantuesco food market a New York, Bourdain è appena tornato in onda sulla CNN con il suo programma Parts Unknown. Gli ingredienti, sempre quelli (d’altronde, la ricetta se l’è inventata lui): Anthony gira per il mondo e mangia. E mentre mangia racconta. E mentre racconta beve una birra, o due, o forse tre, con grande gusto: se Henry Miller fosse ancora tra noi, viene da pensare che una cena con Bourdain non la disdegnerebbe. O forse sì. Fatto sta che a cenare con lo chef americano non è stato un grande scrittore ma il Presidente degli Stati Uniti d’America: nella prima puntata dell’ottava stagione Bourdain ha infatti cenato con Obama.

Dove? Ad Hanoi, Vietnam. L’idea? Mangiare con Barack in un posto autentico, facendogli conoscere usi e abitudini alimentari della popolazione vietnamita: “Non c’è posto migliore per intrattenere il presidente di un noodle shop a gestione familiare. Cena e birra a sei dollari. Credo che al presidente non capiti spesso di fare una cena così”, ha detto Bourdain. A giudicare da quanta enfasi i media americani hanno messo nel raccontare la puntata, ‘l’esperimento’ di Bourdain è riuscito. Ma se è vero che Anthony ha ispirato una lunga serie di ‘chef personaggi’ e programmi tv che sono venuti dopo il suo Kitchen Confidential, viene da sperare che non sia d’ispirazione anche in questo caso. La resa della scena “Renzi divide un panino al lampredotto con Cracco“, c’è da scommetterci, sarebbe un filo diversa da quella “Obama divide un Dau Phu con Bourdain”.