Duro faccia a faccia tra il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e il politologo Roberto D’Alimonte a “Otto e mezzo” (La7) sulla riforma costituzionale e la legge elettorale. “Se vincerà il No, Berlusconi tornerà di nuovo in campo e il suo partito sarà indispensabile per la formazione di qualsiasi governo. E questo lo chiameremo il paradosso di Travaglio”, dice il professore. “E’ una colossale sciocchezza“, replica Travaglio. Che aggiunge: “D’Alimonte non può sapere con quale legge elettorale si andrà a votare perché il referendum con la la legge elettorale non c’entra niente, è un medium. Questa legge – continua Travaglio – è stata scritta da Berlusconi e da Renzi nel patto del Nazareno e Berlusconi finge di essere per il No, ma non sta facendo nulla, perché la sua azienda e filogovernativa. E’ una finzione come la scissione a destra, Berlusconi è il protagonista sia dell’Italicum che della riforma costituzionale”. Pronta la replica di D’Alimonte: “Voglio ricordare a Travaglio che con il ballottaggio noi diamo al suo popolo la possibilità di scegliere il governo”. “Secondo lei – risponde Travaglio – è sovranità dare la maggioranza della Camera a chi rappresenta un quinto degli italiani? Ma siete matti o lei sta parlando seriamente?”