È tornata Sabina Guzzanti in tv. E insieme a lei è tornata la satira con la S maiuscola. Il Tg Porco della comica romana, infatti, da ieri sera è diventato appuntamento fisso della nuova stagione di Piazzapulita, il talk politico di La7 condotto da Corrado Formigli. E per il suo ritorno in tv, a 4 anni da “Un due tre stella” (sempre su La7), la Guzzanti ha deciso di utilizzare il fortunato format del Tg Porco, che già realizza da tempo per il web. E il ritorno è col botto, visto che ha piazzato due imitazioni spassosissime: una già vista, quella di Giorgia Meloni, e l’altra nuova di zecca, quella della sindaca di Roma Virginia Raggi. Giorgia Meloni madre della “draga” (altrimenti la Boldrini si arrabbia!), Virginia Raggi ingenua e inconsapevole sindaca della Capitale, alla ricerca di un modo per mettersi in contatto con Gianroberto Casaleggio.

È satira vera, quella che abbiamo visto ieri sera. Una satira a cui non eravamo più abituati in tv, perché non va più di moda, perché i dirigenti televisivi preferiscono evitare di infastidire il potere, perché c’è sempre meno gente capace di farla. E Sabina Guzzanti è sicuramente tra i migliori. Lo ha dimostrato tante volte, in passato, e l’approdo del Tg Porco a Piazzapulita è solo l’ennesima conferma di un talento cristallino.

Ieri sera ne ha avuto per tutti: Raggi e Meloni, come dicevamo, ma anche Renzi e le nuove norme sulle pensioni a 63 anni. Sabina Guzzanti ha sempre “menato” senza distinzioni di sorta e forse è per questo che ha dovuto sopportare, nel tempo, censure e allontanamenti. La comicità televisiva italiana di oggi è Zelig o, peggio ancora, Colorado e Made in Sud. Ecco perché una come Sabina Guzzanti, una che ti fa ridere e incazzare insieme, non può essere amata da chi decide i palinsesti. Corrado Formigli è stato molto coraggioso, non c’è che dire, perché in questi tempi di coretto a una voce sola il ritorno della Guzzanti in televisione è rivoluzionario. A volte dice cose che non condividiamo e che anzi ci fanno arrabbiare? Bene, buon segno. La satira serve a questo. Scompagina, indigna, irrita, di tanto in tanto infastidisce. Ma fa pensare, oltre a far ridere da morire. E se questa è la satira, allora Sabina Guzzanti è la sua interprete perfetta.