Non tanto i grandi nomi, che pure ci sarebbero ma le cui prescrizioni mediche sono brevi e mirate, quanto le storie. Tra i 26 atleti citati nella parte del database Wada trafugato dagli hacker di Fancy Bears emergono alcune particolarità e stranezze. Tipologia di farmaco, date e posologia accordate dai medici, tra i quali figura di nuovo Michel Leglise, il medico che ha concesso il lungo ok alla plurimedagliata Simone Biles. Un caso, più di tutti, vale la pena di raccontare. È quello che riguarda Francine Niyonsaba, argento negli 800 metri a Rio 2016 alle spalle di Caster Semenya.

La 23enne del Burundi, infatti, ha ricevuto il 15 giugno 2015 un’esenzione terapeutica biennale per assumere il Livial, un farmaco il cui principio attivo – il tibolone, una molecola di natura steroidea – viene utilizzato solitamente per gli stati di carenza degli estrogeni, come avviene durante la menopausa, o per trattare l’osteoporosi post-menopausale. Avendo effetti anabolizzanti, inoltre, il tibolone può aiutare l’aumento della massa muscolare. La Niyonsaba, sesta a Londra 2012 e mondiale indoor lo scorso marzo, era finita in passato sui giornali britannici per l’iperandrogenismo – che secondo gli esperti ha vantaggi innegabili – e il presunto intersex, come la Semenya e la kenyana Wambui, bronzo a Rio. L’intero podio olimpico dei due giri di pista, insomma.

C’è poi il curioso caso di due atleti della nazionale britannica di hockey su prato, oro ad agosto. Alexandra Danson e Crista Cullen hanno ricevuto entrambe un TUE con una validità di due anni per assumere salbutamolo, il principio attivo del Ventolin, usato per chi soffre di asma bronchiale, oltre a salmeterol e fluticasone: l’esenzione ha la stessa identica durata, viene rilasciata lo stesso giorno e prevede identico dosaggio. E nella rappresentativa britannica, già citata nelle precedenti puntate dei leaks, gli asmatici sono tanti: in questa tornata, Fancy Bears cita anche Samanta Quek, altra giocatrice di hockey su prato, che ha potuto assumere salbutamolo per due anni e mezzo tra il 2008 e il 2010, l’oro nel canottaggio Helen Glover (ancora salbutamolo tra il 2009 e il 2013). Hanno goduto di esenzioni anche ben quattro giocatrici della nazionale di calcio canadese, bronzo olimpico. Si tratta di Christine Sinclair, Melissa Tancredi, Rhian Wilkinson e Sophie Schmidt.

Per quattro anni, invece, il nuotatore Laszlo Cseh, argento nei 100 farfalla a Rio e decine di medaglie in carriera tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, ha potuto assumere formoterol, un principio attivo usato per problemi di asma, di cui è noto soffra l’ungherese. Nei nuovi leaks si trovano anche il britannico Mohamed Farah e lo spagnolo Rafa Nadal, star mondiali dell’atletica e del tennis, ma per esenzioni brevi e mirate. E si rintraccia anche un altro TUE firmato da Michel Leglise, numero uno della commissione medica della Federazione internazionale di ginnastica, squalificato ma comunque abilitato a dare l’ok per l’assumere a fini terapeutici di sostanze dopanti: lo scorso marzo ha autorizzato Lauren Hernandez, oro nel concorso a squadre femminile e argento nella trave, a prendere il methylprednisolone per un mese.