Quasi tutto come previsto, con molte conferme e qualche sorpresa qua e là, alla 68esima edizione degli Emmy, i premi più ambiti della televisione americana che ogni anno consacrano grandi serie tv e ne deludono alcune altrettanto grandi. La scelta è degli oltre 15mila membri dell’Accademia della Televisione e non c’è nulla per cui invidiarli, visto il livello ormai altissimo raggiunto dalla serialità televisiva in questa sua forse irripetibile “golden age”.  La serie più premiata dell’anno è stata Il Trono di Spade (9 Emmy, tra importanti e “minori”), grazie a quella che forse è la migliore stagione del fantasy tratto dai libri di George R. R. Martin e soprattutto grazie a un episodio (The Battle of Bastards) che resterà nella storia del piccolo schermo.

Al Trono di Spade è andato il premio come miglior serie drammatica, quello per la migliore regia e la migliore sceneggiatura (entrambi per The Battle of Bastards), mentre i tanti attori candidati sono rimasti a bocca asciutta. Grande successo anche per The Peolpe v. O.J. Simpson, che ha fatto quasi l’en plein tra le miniserie, mentre tra gli attori di comedy va segnalata la conferma di Jeffrey Tambor per Transparent e Julia Louis-Dreyfus per Veep (premiata anche come miglior serie comedy). Ma ecco la lista dei vincitori dei premi più importanti.

Miglior serie drammatica: Il Trono di Spade (HBO)

Miglior serie commedia: Veep (HBO)

Miglior miniserie: The People v. O.J. Simpson: American Crime Story (FX)

Miglior film per la tv: Sherlock: The Abominable Bride (BBC, distribuito negli Usa da PBS)

Miglior talent: The Voice (NBC)

Miglior talk show: Last Week Tonight with John Oliver (HBO)

Miglior variety sketch: Key & Peele (Comedy Central)

Migliore attore protagonista in una serie drammatica: Rami Malek per Mr. Robot

Migliore attrice protagonista in una serie drammatica: Tatiana Maslany per Orphan Black

Migliore attore protagonista in una serie comedy: Jeffrey Tambor per Transparent

Migliore attrice protagonista in una serie comedy: Julia Louis-Dreyfus per Veep

Migliore attore protagonista in una miniserie: Courtney B. Vance per The People v. O.J. Simpson

Migliore attrice protagonista in una miniserie: Sarah Paulson per The People v. O.J. Simpson

Migliore attore non protagonista in una serie drammatica: Ben Mendelsohn per Bloodline

Migliore attrice non protagonista in una serie drammatica: Maggie Smith

Migliore attore non protagonista in una serie comedy: Louie Anderson per Baskets

Migliore attrice non protagonista in una serie comedy: Kate McKinnon per Saturday Night Live

Migliore attore non protagonista in una miniserie: Sterling K. Brown per The People v. O.J. Simpson

Migliore attrice non protagonista in una miniserie: Regina King per American Crime

Migliore regia per una serie drammatica: Miguel Sapochnik per Il trono di spade (episodio “The battle of Bastards”)

Migliore regia per una serie comedy: Jill Soloway per Transparent (episodio “Maschio in vista”)

Migliore regia per una miniserie: Susanne Bier per The Night Manager

Migliore sceneggiatura per una serie drammatica: David Benioff e D.B. Weiss per Il Trono di Spade (episodio “The Battle of Bastards”)

Migliore sceneggiatura per una serie comedy: Aziz Ansarsi e Alan Yang per Master of None (episodio “Genitori”)

Migliore sceneggiatura per una miniserie: D.V. DeVincentis per The People v. O.J. Simpson (episodio “Marcia, Marcia, Marcia”).