Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ospite alla festa nazionale del Psi alla Casa del Jazz a Roma, attacca a tutto tondo gli avversari politici del governo. E infila una serie di battute per argomentare la sua preoccupazione “per i populisti del nostro Paese”. Si parte con Matteo Salvini: “Come primo atto da segretario va in Corea del Nord: eh, ha letto la parola Nord…”. Ma il meglio arriva quando il leader di Ncd si scaglia contro il M5s. “Alessandro Di Battista in una sola legislatura è riuscito a rientrare nella classifica del New York Times come ballista sulla storia della Nigeria governata da Boko Haram”. Poi rilancia sugli strafalcioni grammaticali: “I congiuntivi? Sembra Fantozzi”. “Lo segue anche Di Maio: serve un comitato a difesa del congiuntivo, non è una malattia degli occhi, sono diseducativi, non puoi sbagliare il congiuntivo e pretendere di governare il Paese, sono studenti sbruffoni, insopportabili, loro sono la via, la luce, la virtù, tu il disastro, il buio, la catastrofe, e questi sono l’alternativa?”, prosegue nella sua invettiva. Per il ministro l’occasione per ridare un quadro politico certo è la modifica della legge elettorale, dell’Italicum. “Potremmo ricompattare i moderati, per me l’interlocutore non è Stefano Parisi, ma Silvio Berlusconi, il 12% di Forza Italia è merito della leadership del presidente”, chiosa