tv“61 anni, residente a Pomezia, incensurato, custodiva in casa un’arma da guerra e diverse munizioni…”. Questo il curioso testo del Televideo comparso per qualche secondo sotto la notizia di giornata: la morte dell’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Pochi secondi che sono bastati a rendere virale l’episodio in Rete. Al titolo, “E’ morto Carlo Azeglio Ciampi” seguono ricostruzioni ambigue della biografia del presidente emerito: “Durante la perquisizione nella sua casa i carabinieri hanno scoperto un mitragliatore…”.

Il dubbio – fake o errore – è stato chiarito in serata. Contattato da ilfattoquotidiano.it l’ufficio stampa della Rai ha fatto sapere che il bizzarro testo altro non è se non una sovrapposizione nella ricezione del segnale che ha mischiato le due “ultim’ora”. Né gaffe né burlone, quindi, ma un “refresh” tanto innocuo quanto comico.

Ciampi e il Televideo avevano già avuto un “incontro” nel luglio del 2014, quando il presidente emerito fu ricoverato a Bolzano e le sue condizioni si aggravarono. In quel caso il servizio Rai batté la notizia della sua morte, anticipandone di due anni il decesso.

Quanto al mitragliatore di cui sopra, apparteneva a un 61enne romano, vivo e vegeto, ma sfortunatamente agli arresti. Questo è il lancio integrale per chi non avesse potuto completare la lettura: I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma EUR hanno arrestato un romano di 61 anni, residente a Pomezia, che custodiva in casa un’arma da guerra e diverse munizioni. L’uomo è stato scoperto grazie ad una meticolosa attività info-investigativa che ha consentito di giungere alla sua abitazione, nel comune di Pomezia, dove è scattata la perquisizione, nel corso della quale i Carabinieri hanno scoperto un mitragliatore MP40, calibro 9, di fabbricazione tedesca in perfette condizioni, funzionante e completo di caricatore. L’arma, risalente alla II Guerra Mondiale, è una vera “chicca” per collezionisti considerando che si tratta del mitra d’ordinanza della Wehrmacht e delle Waffen-SS durante il conflitto. A casa dell’uomo, i Carabinieri hanno rinvenuto anche migliaia di proiettili e cartucce di vari calibri. Tutto il materiale, illegalmente detenuto, è stato sequestrato mentre per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.